Intervista a Lars Woessner, Managing Director di eCircle in Italia e in Francia, per parlare di Advertising

Laureato in Economia e Commercio, il dott. Lars Woessner è Managing Director di eCircle in Italia e in Francia. Prima di questa esperienza, aveva collaborato con l’agenzia di consulenza strategica Roland Berger, dove aveva maturato competenze specifiche nella pianificazione di interventi di risanamento nei settori media e beni di largo consumo per Italia, Francia e Germania. Nominato responsabile dei progetti di sviluppo business per eCircle nel 2000, dal 2001 fa anche parte del comitato esecutivo.

Come si presenta il mercato italiano dell’advertising e quali sono le prospettive?

Il mercato italiano dell’advertising in generale e dell’online in particolare è in forte crescita, merito dell’accresciuta consapevolezza delle aziende sull’importanza del mezzo digitale. Nell’ultimo anno la percentuale di incremento è pari al 40% e per alcuni canali è ancora superiore. Lo scorso anno gli investimenti in comunicazione online hanno superato quelli delle affissioni del cinema, e lo scarto con quelli della radio si è drasticamente ridotto. Ci sono ormai aziende che destinano una parte importante del budget pubblicitario al mezzo Internet, consapevoli di poterne monitorare l’efficacia ed eventualmente intervenire in tempo reale sull’andamento, misurando con certezza i ritorni. 

Che rapporto hanno le aziende con questo mercato?

Le aziende approcciano il mezzo Internet con curiosità e interesse, ma mancano spesso delle figure al loro interno che sappiano comprenderne compiutamente le enormi potenzialità anche, per esempio, nell’ambito del commercio elettronico. Il compito delle concessionarie di pubblicità online come la nostra è quindi – oltre che di curare una efficace pianificazione in target – di suggerire le migliori soluzioni di integrazione, per esempio, tra le attività di marketing on e offline. 

Qual è la vision di eCircle?

ECircle si pone come interlocutore affidabile per l’intero ciclo di comunicazione con i clienti e potenziali tali: dalla campagna “media” per il lancio di un nuovo prodotto, alla raccolta di utenti responsabili d’acquisto per la newsletter aziendale, al marketing relazionale per conoscere meglio usi e abitudini di consumo dei clienti, alla vendita dei prodotti direttamente online, all’integrazione dei database aziendali per comunicare in modo efficace e coordinato al proprio target. La sua dimensione internazionale è una peculiarità che i principali competitors presenti sul mercato italiano spesso non possono vantare.

Qual è il vostro cliente tipo ?

Il nostro mercato di riferimento è costituito da tutte quelle aziende che hanno colto o che sono pronte a cogliere il fatto che la loro presenza sul mezzo digitale non deve essere dettata da una semplice tendenza diffusa nel mercato (ci siamo perché ci sono anche i nostri competitors), bensì legata al reale valore aggiunto del mezzo. Se a questo si aggiunge la possibilità di operare su target specifici, come l’email consente, si riduce visibilmente il rischio di dispersione dall’investimento.

Quali sono i vostri competitors?

eCircle ha moltissimi e nessun competitor.
Il mercato digitale, infatti, pone poche barriere all’ingresso di nuovi players, presentandosi così costellato di una miriade di operatori più o meno grandi e affidabili, che operano su uno solo dei vari aspetti della comunicazione digitale, a differenza di eCircle, che grazie alle proprie soluzioni interviene sull’intero processo di comunicazione digitale, dallo sviluppo di una strategia fino alla misurazione dei ritorni in termini di ROI.

Cosa offre in più eCircle rispetto ai competitors presenti in Italia, perché preferirvi?

Ciò che offriamo ai nostri clienti deriva dalla nostra esperienza quotidiana. Noi siamo infatti i primi a sperimentare nuove features poiché disponiamo di un database di alcuni milioni di utenti registrati, raccolti in otto anni di lavoro. Ovviamente, la nostra conoscenza non è limitata alle risposte dei nostri utenti, ma anche più universalmente alle tecniche relazionali che intervengono tra un’azienda e il proprio mercato, essendo stati incaricati da oltre 400 aziende in Europa di affiancarle nell’attività di relazione con i propri clienti e potenziali tali.
Possiamo quindi verificare periodicamente cosa funziona e cosa funziona meno. In questo senso certamente ci aiuta la nostra dimensione internazionale, poiché guardiamo con attenzione a quello che succede in mercati dove siamo presenti e dove l’email marketing costituisce già una leva importante nel marketing mix.
L’utilizzo di una piattaforma evoluta come la nostra (eC-messenger) consente non solo di tracciare l’intero percorso di un utente – dalla ricezione dell’email fino all’acquisto online – calcolando immediatamente il ROI di una campagna e “recuperando” i clienti che hanno interrotto il processo di acquisto; ma permette anche di trasformare i dati rilevati da questo monitoraggio in informazioni strategiche rilevanti per la generazione di upselling e la fidelizzazione.

Quali sono le novità del settore?

Come abbiamo recentemente illustrato durante un workshop sui trend dell’email marketing, grazie a quanto possiamo osservare sui mercati internazionali del Nord Europa dove siamo presenti e dove il web ha un’importanza strategica ancora superiore a quanto viene percepito adesso in Italia, siamo certi che il dialogo con il proprio target diventerà sempre più importante e si passerà dalla fase della comunicazione unidirezionale, seppure targettizzata, a una più interattiva, dove l’offerta si adatterà sempre più alla domanda in base a quanto gli utenti stessi decidono di far sapere all’azienda che li contatta.

Com’è andato l’ultimo anno e quali sono i vostri gli obiettivi futuri?

Da quando è nata, eCircle ha sempre mantenuto un trend di crescita importante, e quest’anno si sta confermando la stessa tendenza, non solo in Italia ma anche in tutti gli altri Paesi in cui siamo.
Stiamo dando il nostro contributo nella task force organizzata da IAB Italia per definire regole e standard dell’email marketing in Italia e vogliamo essere presenti ai principali eventi di settore per dialogare con le aziende che magari già ci conoscono ma che non hanno ancora avuto modo di conoscere bene come lavoriamo e cosa possiamo fare per loro.

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