Google e spam, Matt Cutts analizza i risultati del feedback

Matt Cutts, il blogger dello staff di Google, dopo aver chiesto suggerimento ai numerosi lettori del suo blog su come affrontare l’annoso problema dello spam in Google, ha reso noto i risultati ottenuti. Di seguito la traduzione in italiano.

Date a Google dei feedback sulla pagina “noresults”

“Recentemente ho inserito un post chiedendo quali tematiche dovrebbe affrontare il team di Google per lo spam nel corso del 2009. E’ utile ricevere questo feedback esterno, perchè è necessario confrontare la nostra percezione di cio’ che disturba centinaia di persone al di fuori di Google. Dopo i primi 150 commenti ho stilato una bozza di suggerimenti per capire quali sono le tematiche più ricorrenti.

Il primo motivo di malcontento (oltre 20 commenti) è relativo ai
siti privi di contenuto. Moltissime persone si sono espresse in questo modo: “detesto quando cerco il nome di un prodotto e faccio click sul risultato per poi atterrare su una pagina dove si legge ‘non ci sono risultati per questo prodotto’. Grrr”. Molto spesso queste pagine non vengono create per ingannare gli utenti, ma il fatto di trovare pagine senza risultati o contenuti puo’ essere seccante e contribuisce a far sì che l’utente non acquisisca esperienza.

Queste pagine possono anche cadere sotto le linee guida del webmaster di Google in alcuni modi:

Usate Robots.txt per impedire che si insinuino pagine dei risultati di ricerca o ad altre pagine autogenerate che non forniscono agli utenti provenienti dai motori di ricerca molti contenuti di valore.

Non create pagine multiple, sottodomini, o domini con contenuti duplicati.

Evitate le “doorway pages” create solo per i motori di ricerca o altri approcci “cookie cutter”.

Se un sito aggiunge comunque molti contenuti di valore, la nostra reazione più tipica sarebbe quella di togliere dal nostro indice le singole pagine di scarso valore o le pagine autogenerate non togliendo, pero, l’intero sito.

Dato il numero di persone che si e’ lamentato di questo comportamento, vorrei richiedere il vostro aiuto nel raccogliere esempi di questo genere di pagine.

Nello specifico potete fornirci il vostro aiuto inviandoci esempi concreti di pagine “senza risultati” o di “pagine vuote”.

Desidero ricevere l’url effettivo che vi da’ fastidio. Esamineremo ogni vostra relazione da vicino, quindi questa e’ per voi l’occasione di fornire esempi di pagine “senza risultati” direttamente al team per lo spam sul web.

Ecco come riportare una cattiva esperienza vissuta dall’utente.

1. Andate al nostro modulo autenticato per la segnalazione dello spam. Vi sara’ necessario un account di Google per registrarvi nella consolle del nostro webmaster. Questo modulo e’ disponibile in numerosissime lingue, non solo in inglese.

2. Nella sezione “Additional details” (dettagli aggiuntivi) assicuratevi di aver inserito la stringa “Noresults” (senza risultati) come un’unica parola e in minuscolo. Sentitevi liberi, se lo ritenete, di riempire tutti gli altri campi con varie informazioni.

3. Fornite un esempio effettivo di url indicante “no results found” (non sono stati trovati risultati) o “empty review” (pagina vuota). Nella sezione “additional details” (dettagli aggiuntivi), ad esempio, il testo puo’ avere la stessa brevita’ del testo qui di seguito:

Quando ho cercato su Google “blue widget reviews” (risultati per “etichetta blu”), l’url http://www.example.com/review/2008?q=blue+widget sembra avere contenuti, ma quando ci si clicca sopra, appare il messaggio “No comments | 0 Positive Reviews | 0 Negative Reviews” (nessun commento | 0 risultati positivi | 0 risultati negativi). Overall Rating (classifica generale): No Ratings (nessuna classifica). “Leave Your Ratings or Reviews Here” (lasciate qui le vostre classifiche o i vostri risultati). La pagina, in effetti, non fornisce alcuna informazione o alcun risultato sul prodotto “etichetta blu”.

Questo e’ un esempio perfetto di relazione dettagliata. I dati principali che intendo raccogliere sono proprio gli specifici url dei siti che mettono in luce il fenomeno dei “no reviews found” (non sono stati trovati risultati).

Vi prego ancora una volta di non dimenticarvi di inserire nella vostra relazione “noresults” (nessun risultato) come parola chiave, in modo che possiamo estrapolare tutti i feedback specifici. Se questo aspetto vi sta particolarmente a cuore (e se sembra che stia a cuore a parecchie persone), vi ringraziamo in anticipo per aver elencato le pagine specifiche con cui l’utente si trova male”.

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