Google Adsense, dal 51% per la ricerca al 68% per i contenuti i ricavi degli editori

Questa volta non servono ipotesi e calcoli. A rivelare le percentuali di incasso degli editori sugli annunci di AdSense ci pensa lo stesso Google e lo fa utilizzando uno strumento in pieno stile web 2.0: il blog ufficiale di AdSense.

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Niente comunicati stampa, niente proclami. Sul blog di Adsense (nelle varie versioni linguistiche) Google, in piena trasparenza (speriamo che percorra questa strada da oggi in poi) toglie i veli alle revenue del programma e afferma: “i publisher che utilizzano AdSense per i contenuti, ossia la maggior parte dei publisher AdSense, guadagnano, in tutto il mondo, il 68% delle entrate”. Dunque, AdSense per i contenuti lascia a Google il 32%. Diversa la situazione per i publisher che utilizzano AdSense per la ricerca, molto più performante dal punto di vista del Click-through rate (CTR) che si traduce in annuncio pubblicitario più attraente per il click ma meno interessante per quanto riguarda la revenue da parte dell’editore con il 51%. Ricordiamo che stiamo parlando di ricavi e non di guadagni perchè l’introito è sottoposto alle ritenute fiscali.

L’operazione trasparenza di Google AdSense non finisce qui. Come si legge nello stesso blog, Google annuncia che nei prossimi mesi la percentuale di incasso riservata all’editore sugli annunci AdSense sarà visibile a partire dall’interfaccia grafica del programma stesso.

Alla luce di questa rivelazione notiamo che tutto sommato Google ha avuto un occhio di riguardo per gli editori riservando a quest’ultimi un 68% che la stragande maggioranza delle concessionarie di pubblicità online non ha mai assegnato agli editori. L’auspicio è che queste percentuali pubbliche di Google AdSense diventino linee guide per l’advertising online.

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