Microsoft fa marcia indietro in favore di XP

Dopo un comunicato stampa di qualche settimana fa nel quale Microsoft annunciava lo stop delle vendite di XP a sei mesi dall’uscita di Windows 7, il colosso di Redmond ci ripensa e prolunga il periodo fino al 2011.

Microsoft XP non smette di attestarsi come il sistema operativo preferito dagli utenti (piccole e medie imprese) secondo una ricerca condotta da Gartner Inc.; gli interpellati ne hanno elogiato l’affidabilità e la stabilità, caratteristiche che sono mancate a Vista rendendolo un grande insuccesso su più fronti.
Così Microsoft, per venire incontro alle esigenze delle aziende, ha deciso di mettere a disposizione il downgrade a Windows XP fino al mese di aprile del 2011, avendone i diritti e i requisiti.
Nello specifico, si parla delle sole versioni Windows 7 Professional e Windows 7 Ultimate, inoltre solo gli acquisti effettuati entro il 23 aprile 2010 saranno coperti da tale possibilità.
Successivamente a tale data, invece, il downgrade proposto è quello per Vista. In quest’ultimo caso ci si troverebbe davanti al paradosso: se Windows 7 – che nasce dal tentativo di recupare l’operatività dissipata da Vista – non dovesse risultare gradito e funzionale, l’utente ripiomberebbe sullo stesso OS da cui si rifugge. Un cane che si morde la coda, almeno così sembrerebbe da queste prime informazioni.

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