Twitter acquista Summify e va alla ricerca delle notizie sociali

Twitter ha acquisito la giovane società Summify che ha sviluppato un software capace di catturare le notizie calde della rete sociale.

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Un’operazione in sordina ma che ha grande valore se si pensa al tallone di Achille dei social network che si traduce in confusione dell’informazione dovuta al massiccio numero di messaggi.
I dettagli dell’operazione non sono stati resi noti ma la società con sede a Vancouver (Canada), fondata da due giovani rumeni, si è già trasferita nella sede di Twitter.

Un attacco di Twitter a Google News? Non è dato saperlo anche se è facilmente ipotizzabile. C’è da dire che la catalogazione di Google avviene in forma semi automatica ovvero con la ricerca di fonti con determinati criteri che, secondo la corporate di Mountain View,  ne certificano l’attendibilità. La catalogazione delle notizie, poi, avviene grazie all’utilizzo di algoritmi che si sono sempre più raffinati nel tempo. Infine, un gruppo di lavoro “in carne ed ossa” si occupa dell’assistenza. Google News, inoltre, si occupa di notizie provenienti da fonti e non da piattaforme sociali. In pratica dalla sua nascita, agli inizi del 2000, non ha cambiato la mission ma solo la tecnologia.

Chissà se a Google piacerebbe avere anche un aggregatore di notizie sociali che in questo momento sembra molto difficile da realizzare. Ci aveva provato, indirettamente, con la ricerca organica mista ai tweet provenienti da Twitter ma qualche mese fa, in seguito ad un accordo scaduto a cui Twitter non ha voluto dare seguito a causa di una richiesta a rialzo di milioni di euro da parte di Big G, le SERP del motore di ricerca sono state svuotate delle notizie sociali.

La guerra tra Google e Facebook, inoltre, non è una novità tanto che Big G non ha mai potuto usufruire della mole di informazione che ogni giorno transita nella piattaforma di Mark Zuckerberg. Infine, dato non di poco conto, bisogna tenere in conto la guerra dichiarata da parte di Google contro le piattaforme di social network dopo l’ascesa di Google+, la nuova piattaforma sociale di Google.

Alla luce di tutto questo si può intuire che, al momento, un’operazione di questo tipo resta solo nel cassetto dei sogni in casa Google e solo un’ascesa vertiginosa di Google+ potrà portare nuova linfa sociale a Mountain View. Al momento anche quest’ultima ipotesi è lontana da qualsiasi pensiero.

Ritornando a Twitter che, dal suo canto, prosegue con la politica dei piccoli passi fatti con oculatezza, chissà se l’acquisto di Summify porterà a superare la catalogazione delle news più calde sotto forma di Topic che mostra troppo il fianco a speculazioni e a raggiri, almeno qui in Italia.

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