Facebook highlight, post a pagamento per rimanere in alto

Facebook highlight è la nuova iniziativa del social network. Post a pagamento, posizionati in alto, per poter rimanere sempre nella pagina. Ecco i dettagli.

Facebook HighlightFacebook Highlight

Non avranno certamente faticato a trovare metodi alternativi di pubblicità in Facebook. Sulla scorta di quello che Google fa da sempre, con i link a pagamento, ecco che arriva la possibilità di pagare per avere i post in evidenza. Il costo dell’iniziativa, denominata Facebook highlight, è consta nel pagamento di 1,80 dollari per avere un post in alto, in evidenza. Per ora Facebook highlight è solo una sperimentazione partita in Nuova Zelanda ma c’è chi pensa che presto sarà disponibile anche in altri Paesi del mondo.

E’ evidente il tentativo della corporate di Mark Zuckerberg. Introitare e mostrare nuove iniziative di business agli azionisti che non hanno accolto con squilli di trombe le prime uscite pubbliche alla borsa di New York. Quale migliore strumento di quello già sperimentato altrove con successo?

La mole enorme di informazione in Facebook, sempre più in aumento (spam e post inutili compresi), ha sicuramente lanciato dei segnali a Mister Zuckerberg. E’ sempre più difficile destreggiarsi tra i post interessanti e quelli spazzatura e allora, quale migliore modo di offrire un servizio utile all’utilizzatore di Facebook ma anche alle casse del social network?

Si legge, da qualche parte, che l’iniziativa di Facebook potrebbe rappresentare una assoluta novità. Sebbene non ci siano programmi advertising di questo tipo su altre piattaforme (Twitter per la verità fa qualcosa di non molto distante) è fuori dubbio che l’iniziativa ha poco di originale (simile, a parte il discorso dell’asta che nel caso di Facebook non esiste, a quello che BIG G fa con AdWords) e soprattutto è molto somigliante allo spazio che Google mette a disposizione a chi paga (link sponsorizzato) all’interno del motore di ricerca.

Se l’iniziativa avrà o meno successo non è dato capirlo anzitempo, tanto più che siamo ancora alla fase sperimentale. Si conosce, invece, la modalità di pagamento che potrà avvenire anche tramite Paypal, sempre più usato soprattutto per i micro pagamenti. Google sempre più competitor di Facebook, dunque, ma a Mountain View sembra si stiano attrezzando sempre più per contrastare la leadership di Facebook.

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