Facebook chiede scusa alle drag queen e pensa agli pseudonimi

Lo staff di Facebook ha chiesto scusa alle drag queen e probabilmente valuterà la possibilità di usare pseudonimi.

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Qualche giorno fa abbiamo dato notizia della rapida scalata di un nuovo social network: Ello.
La sua fama è cresciuta di ora in ora  soprattutto per un fatto specifico: l’arrivo sulla sua piattaforma di numerose iscrizioni di persone appartenti alla comunità LGBT.
Queste ultime, infatti, hanno deciso di dirottarsi su Ello poichè indignate per il fatto che lo staff di Facebook aveva sospeso alcuni account di drag queen. Il motivo? L’utilizzo di pseudonimi invece che nomi reali, costituito da nome e cognome.
Si sa infatti che la politica di Facebook è impostata sulla creazione di profili che possano qualificare la persona reale e non il personaggio di fantasia.
Tuttavia c’è chi anche nella vita reale è conosciuto più per il soprannome, come il caso delle drag queen “cacciate” da Facebook.
Arriva in queste ore una dichiarazione ufficiale dell’azienda, espressa per voce di Chris Cox, uno dei dirigenti di Facebook: l’azienda ha fatto le sue scuse scusa alla community di drag queen, di drag king, di transgender e dunque più in generale al mondo LGBT.
Il sollevarsi del polverone connesso alla sospensione dei suddetti account ha comunque permesso allo staff di prendere coscienza di queste situazioni, del tutto differenti da casi in cui lo speudonimo cela un troll o un disturbatore.

Per questo motivo Cox promette maggiore attenzione e soprattutto un progetto tramite il quale mettere a punto strumenti che possano soppesare le diverse segnalazioni di profili fake, distinguendoli invece dagli pseudonimi usati in maniera del tutto legittima e “pacifica”, per così dire.
E’ probabilmente tempo di riconsiderare la policy relativa ai nomi; d’altronde non molto tempo fa anche Google Plus ha dato un segnale in tal senso, aprendo le iscrizioni anche a chi utilizza uno pseudonimo.

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