Intervista a Andrea Rizzi, Country Manager di Check Point Software Italia, per parlare di Sicurezza

Andrea Rizzi, Country Manager di Check Point Software Italia.rn

Cosa si intende per Sicurezza informatica? Sicurezza informatica è sicurezza per tutte le esigenze, per qualsiasi tipologia di utente che usi strumenti informatici (pc, data center, PDA etc) e per qualsiasi ambiente professionale, con la garanzia che dati e documenti non vengano né visti né utilizzati da persone non autorizzate. Come si presenta il mercato italiano della Sicurezza e quali sono le prospettive? In Italia il mercato della Sicurezza, nella fascia high end, ha subito un rallentamento ma tecnologie, aziende e cultura correlate alla grande rete potranno ritrovare nuova linfa se il governo investirà in maniera decisiva in ricerche e innovazione. Inoltre, per quanto concerne il settore delle “enterprise”, si registra un lento declino di firewall e VPN che sono, invece, in netta crescita nel settore del medium business. Che rapporto hanno le imprese italiane con la Sicurezza? Pur considerate le diverse simmetrie di mercato esistenti in Italia, si può affermare che in linea generale le imprese sono molto attente agli investimenti nel settore della Sicurezza informatica. Tuttavia, crescita economica e affermazione commerciale potranno essere garantite soltanto dal consolidamento di tre fattori quali conoscenza, competenza e investimenti. Qual è il vostro ambito specifico? Attualmente Check Point “copre” i più importanti settori della Sicurezza informatica con prodotti per la sicurezza perimetrale, interna e web, soluzioni end-point, prodotti di mobility protection, intrusion detection e intrusion prevention, VPN e firewall. Qual è la vision di Check Point? E’ nostra convinzione che qualsiasi utente Internet debba poter usufruire di soluzioni che lo facciano sentire sempre sicuro. Pertanto, è fondamentale che tutte le aree di protezione, sia in outsourcing che non in outsourcing, siano costantemente garantite, gestite e integrate. Quali sono i vostri competitor? In termini di protezione e di integrazione sul piano tecnologico non abbiamo competitor significativi ma se consideriamo livelli di sicurezza graduali, fra i competitor di maggior rilievo compaiono Cisco, Symantec e Juniper. Cosa offre in più Check Point rispetto ai competitor presenti in Italia, perché preferirvi? Sicurezza ai più alti livelli, integrazione e gestione sono i nostri punti differenzianti. Abbiamo creato lo standard della Sicurezza e ampliato, negli anni, il nostro portfolio di soluzioni e prodotti con focalizzazione costante sulla possibilità di garantire una Sicurezza a 360° (Total Access Protection), medesimi livelli di security e prezzi ugualmente contenuti, sicurezza proattiva indipendentemente dalla piattaforma tecnologica sia ai singoli utenti che ai grandi data center. Com’è andato l’ultimo anno e quali sono i vostri obiettivi futuri? Nel 2005 abbiamo registrato un tasso di crescita media pari all’8% e per il 2006 prevediamo risultati allineati a quelli dello scorso anno, con la possibilità di ulteriori consolidamenti grazie ad una rinnovata e favorevole congiuntura italiana politico-economica che in passato, invece, ha prodotto forti rallentamenti.

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