Politecnico di Milano: cresce il mercato delle app mobile di gioco

Le app di gioco sono sempre più richieste sui dispositi mobili: ecco il quadro tracciato dal Politecnico di Milano.

App di giocoApp di gioco

A fotografare la situazione del nostro paese sul versante gioco in mobilità è uno studio dell’Osservatorio Gioco Online della School of Management (Politecnico di Milano) in collaborazione con l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e Sogei, che prende in esame quindi gli operatori di gioco online con scommessa, autorizzati ad operare in Italia.

È interessante notare come in primo luogo sia proprio il mercato dei device mobile a svilupparsi in Italia: come mostra lo studio, il numero degli smartphone in Italia è aumentato negli ultimi anni ed anche le previsioni fino al 2015 sono in segno positivo.

Ecco quindi che l’Italia è passata dai 25 milioni di smartphone del 2011, ai 31 dello scorso anno, mentre nel 2013 dovremmo arrivare a 39 milioni, per poi passare a 44 e 49 milioni nei prossimi due anni. Questa stessa tendenza si sta verificando anche nel settore tablet: questi nel 2011 erano solo 1,4 milioni (il mercato delle “tavolette” era appena nato), nel 2012 siamo arrivati a 3,6 milioni (+155%) nel 2013 arriveremo a 6,5 milioni di tablet, mentre entro il 2015 il mercato dovrebbe quasi raddoppiare (sono previsti 12 milioni di tavolette digitali nel 2012).

In questi stessi anni di sviluppo del mobile, in Italia è stata fatta anche una ampia legalizzazione del gioco online: sono stati disponibili su internet nuovi giochi, quelli di casinò, il Bingo Online di William Hill, il poker non solo a torneo. La coincidenza di questi due fenomeni ha fatto nascere e crescere in Italia un mercato delle applicazioni mobile per giochi che vede protagonisti in primo luogo gli smartphone, ma in maniera crescente anche i tablet e persino le smart tv. Le applicazioni mobile sviluppate dagli operatori di gioco e prese in considerazione dallo studio di Osservatorio Gioco Online sono di due tipi: le applicazioni native (le app “propriamente dette”) e le web app (ossia i siti mobile, che in alcuni casi possono avere lo stesso look and feel di una applicazione nativa).

In totale, gli operatori di gioco in Italia che hanno sviluppato applicazioni mobile (quindi app nativa o/e web app) erano 19 nel dicembre 2012 e sono passati a 27 nel luglio 2013. Ed in totale, le app sono passate nello stesso periodo da 52 ad 83. Non tutte erano ovviamente applicazioni in cui scommettere soldi: alcune possono essere semplici app di supporto, informative, con materiali video o con speciali funzioni. Ed in effetti di queste 83, sono 65 le app in cui è possibile giocare denaro.

Una simile tendenza si è avuta anche nel settore tablet, anche se per ora può contare su un mercato più ristretto, ma per certi aspetti con maggiori possibilità di crescita. Ecco quindi che gli operatori che avevano sviluppato applicazioni native o web app erano solo 10 nel dicembre 2012 e sono saliti a 13 nel luglio di quest’anno. Se il numero di operatori è rimasto quindi quasi invariato (in termini assoluti), il numero di applicazioni è quasi raddoppiato: si è passati dalle 16 dello scorso dicembre, alle 29 di luglio 2013. In questo caso gli operatori si sono concentrati sulle app in cui poter giocare denaro: su 29 applicazioni, solo 3 sono quelle di supporto.

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