Nuove tariffe roaming ridotte dal 1 luglio: dettagli

Le tariffe roaming in Europa da martedì 1 luglio 2014 cambiano: forti le riduzioni di prezzo.

Tariffe roaming ribassateTariffe roaming ribassate

Buone notizie per chi è interessato all’utilizzo di smartphone, tablet e cellulare anche se si trova all’estero: da oggi, martedì 1° luglio 2014, le tariffe roaming vedono una decisa riduzione.
L’Unione Europea ha legiferato in tal senso, imponendo dunque ai gestori di telefonia mobile di agire sui listini, applicando prezzi più bassi a telefonate, sms e navigazione internet.
L’iter per la riduzione dei prezzi non si fermerà qui: sono stati già annunciati ulteriori ribassi obbligatori, fino alla totale scomparsa dell’extra da pagare quando si vanno ad utilizzare i servizi di telefonia al di fuori del proprio paese.
L’auspicio di Neelie Kroes, attuale commissaria Ue nel settore delle telecomunicazioni, è quello di abolire del tutto i costi di roaming, entro la fine del 2015.
In attesa che ciò possa avvenire, si è dunque proceduto a muovere i primi passi in tal senso sin dal 2007, gettando basi sempre più concrete per andare a dare vita ad un mercato unico europeo delle telecomunicazioni che possa raggruppare tutte le aziende del settore di tutti gli stati membri.
Ad oggi, dunque, si registra un -55,5% rispetto alla precedenti tariffe, relativamente al servizio di navigazione da smartphone, cellulare o tablet.
Per le chiamate in uscite invece le tariffe sono state tagliate del 20%, per le telefonate in entrata invece la riduzione è del 28% ed infine per gli sms si tratta di un -25%.

Quali sono dunque le tariffe roaming in Europa aggiornate al 1° luglio 2014?
Eccole in dettaglio:

  • Telefonia/voce:
    chiamate in uscita: 19 centesimi di euro al minuto;
    chiamate in entrata: 5 centesimi di euro al minuto;
  • SMS: 6 centesimi di euro;
  • navigazione internet: 20 centesimi per megabyte.

Tutti i suddetti prezzi si intendono IVA esclusa, dunque alle tariffe andrà aggiunta questa tassa, almeno per quel che concerne le schede che fanno riferimento ad un operatore di telefonia mobile attivo sul mercato italiano.
Inoltre si fa presente che si tratta delle indicazioni dei limiti massimi di spesa possibile per i suddetti servizi, dunque potrebbe accadere che le aziende possano proporre tariffe più bassa, per quanto l’ipotesi al momento sembri remota.
La strada è ancora lunga ma c’è da sottolineare che, sin dal 2007, la riduzione rispetto ai prezzi di allora si aggira oggi nell’ordine dell’80/90%: un grande successo a vantaggio dei consumatori.

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