Link artificiali, arrivano gli avvertimenti di Google nel Webmaster Tools

Google avverte i webmaster in caso di link poco naturali o artificiali collegati ad un sito e lo fa attraverso lo strumento messo a disposizione dei webmaster : Google Webmaster Tools.

Un avvertimento di Google nel Webmaster ToolsUn avvertimento di Google nel Webmaster Tools

La lotta allo spam si fa sempre più agguerrita in casa Google. Da qualche giorno alcuni webmaster hanno ricevuto un avvertimento da parte di Google, attraverso il Webmaster Tools. Google fa presente, attraverso questo avvertimento, di aver riconosciuto link innaturali o artificiali collegati al sito. Attraverso le medesime modalità, Google avverte i webmaster di aver individuato tecniche illecite come, per esempio, il  cloaking. L’intensificazione delle notifiche all’interno del Webmaster Tools era stata annunciato da Matt Cutts, ingegnere di Google che da anni comunica attraverso il suo famoso blog, nei primi giorni di dicembre durante un suo intervento pubblico. I link verso un sito devono essere naturali, dice Google, ovvero spontanei ed è proprio grazie ai link (insieme ad altri fattori) che Google e altri motori di ricerca riescono a capire quanto un sito sia più o meno credibile.  

Qualche anno fa, la corsa allo scambio di link o all’acquisto, serviva ad incrementare il PageRank di Google, la barretta verde presente sulla toolbar di Google che grazie al suo punteggio da 1 a10 indicava la popolarità di un sito. Oggi il PageRank di Google non è più un elemento importante al punto che lo stesso Google l’ha eliminato dagli elementi del Webmaster Tools.

La compravendita di link, dunque, al fine di costruire una buona reputazione di un sito agli occhi di Google che si tramuta in posizionamento migliore nell’indice del motore di ricerca, è sempre più deprecata dal motore di ricerca di Mountain View. Al bando link artificiali, al bando scambi di link, al bando link nascosti che, ancora oggi, diversi webmaster (e anche qualche SEO), inseriscono nei propri siti.

Resta da capire se l’impegno di Google ad inviare gli avvertimenti e le notifiche coincidano anche con le anomalie che molti siti riscontrano nelle SERP di Google e che nulla hanno a che vedere con queste tecniche illecite. Google sempre più vicino agli utenti, si sente ripetere spesso da alcuni esponenti di Google, da oggi anche più vicino ai webmaster e ai proprietari di siti?

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