La tecnologia Bluetooth: origini del fenomeno e aspetti legali (2/2)

Bluetooth è in grado di attraversare oggetti solidi, e quindi anche i muri.

Bluetooth è in grado di attraversare oggetti solidi, e quindi anche i muri.

Ciò significa che può essere utilizzata non appena la distanza che separa i due dispositivi da collegare è inferiore o uguale alla portata supportata, senza che intervengano ulteriori considerazioni relative all’orientamento o alla linea ottica. Se però un apparecchio Bluetooth esce dal raggio di azione dell’altro, la connessione automaticamente si interrompe. Tutte le apparecchiature bluetooth predisposte in un ambiente di lavoro sono nella condizione di generare piccoli network (reti) senza fili, cioè un’interconnessione di comunicazioni dati come ad esempio una rete di computer (Lan). Diversamente da una lan i dispositivi interconnessi non si limitano ai computer ma ad altri diversificati apparecchi elettronici come cellulari,cuffie,proiettori, scanner, videocamere, fotocamere, elettrodomestici vari. Questi piccoli network wireless sono generalmente chiamati Piconet. Un piconet è costituito da due o più periferiche che condividono un canale di comunicazione utilizzando Bluetooth , fino ad un massimo di 8 dispositivi.La frequenza di 2.4 Ghz è sotto le frequenze UHF radio amatoriali che vanno dai 5,65 – 5,85 Ghz. Il sistema di comunicazione bluetooth è progettato per funzionare anche in ambienti con forte presenza di interferenze,campi elettromagnetci, ciò che va sotto il nome di elettrosmog, ciò per assicurare collegamenti sempre efficienti e affidabili. E’ possibile ad esempio ascoltare musica dell’ impianto stereo o della Tv tramite la cuffia senza fili anche se ci sono oggetti, ostacoli interposti, cosa impossibile con le cuffie a raggi infrarossi (tecnologia Irda). I dispositivi dotati di questa tecnologia comunicano dunque tra loro creando e riconfigurando dinamicamente (la configurazione cambia infatti automaticamente quando si inserisce o si elimina un dispositivo) delle reti ad hoc (le picoreti )composte da un massimo di otto nodi (più picoreti possono a loro volta interconnettersi, aumentando le possibilità di espansione). Ciò permette, ad esempio, di sincronizzare i dati di un Pc portatile e un Pda semplicemente avvicinando i due apparecchi, oppure di passare automaticamente al vivavoce quando si entra in auto parlando al cellulare. Tutto questo è possibile grazie al “Service Discovery Protocol” ( SDP )che permette ad un dispositivo Bluetooth di determinare quali sono i servizi che gli altri apparecchi presenti nella picorete mettono a disposizione. Tale protocollo può fungere sia da Server (ossia può essere interrogato da un altro dispositivo e rispondere con i propri servizi) sia da Client (interrogando gli altri dispositivi) e ogni apparecchio dispone delle informazioni relative ai servizi di cui è capace e dei protocolli supportati: altri apparati potranno fare uso di queste informazioni per determinare le possibilità di interazione con i nodi della picorete. Questo è necessario perché, naturalmente, una stampante bluetooth non offrirà le stesse possibilità di un Pda o di un’auricolare, pertanto occorre che ogni nodo conosca le funzioni e le possibilità di ogni altro nodo della rete. Per fare un esempio concreto, se un telefonino Bluetooth vuole trasferire un messaggio di testo a un Pda, potrà interrogare quest’ultimo per sapere se è dotato di funzionalità e-mail, o se è in grado di ricevere un testo in altro modo. Quando un dispositivo si inserisce per la prima volta in una picorete, inoltre, effettuerà una “scansione” di tutti i nodi presenti per capire come può interagire con essi. In relazione alla potenza i dispositivi Bluetooth vengono distinti in classi, classe 1, 2, 3, generalmente un notebook implementa un terminale bluetooth in classe 2 con raggio d’azione di diversi metri. Lo standard Bluetooth consente di creare delle Wpan (Wireless personal area networks)con diversi nuovi servizi. quelle che vengono definite “reti wireless individuali”, ossia gruppi di dispositivi differenti tra loro collegati per soddisfare le esigenze del singolo. Bluetooth permette infatti di gestire sia i dati sia la voce, utilizzando una trasmissione a pacchetto su rete radio per i dati e una modalità connection-oriented per la voce.

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