La tecnologia Bluetooth: il Toothing

Nel dicembre 2002 Adrian Chiang di Singapore annunciò in un Forum che aveva scoperto che era possibile inviare dal suo telefono ad un altro telefono un messaggio usando Bluetooth.

Nel dicembre 2002 Adrian Chiang di Singapore annunciò in un Forum che aveva scoperto che era possibile inviare dal suo telefono ad un altro telefono un messaggio usando Bluetooth.

Diede a questo nuovo fenomeno di comunicazione il nome di Bluejacking. L’aver scelto un nome non appropriato diede subito a questa modalità di comunicazione una connotazione negativa. Oggi lo stesso fenomeno tecnico, usato in modo diverso, fa tendenza: il Toothing: la possiblità di trovare contatti, partner utilizzando la tecnologia Bluetooth. La nuova frontiera dell’accoppiamento mordi-e-fuggi, arriva dalla Gran Bretagna e sta mandando in delirio i giovani (ma non solo) lavoratori inglesi. Tutto grazie alla tecnologia Bluetooth e ad un protocollo azionato da un gruppo di ragazzi britannici. Quasi tutti i nuovi telefoni cellulari e i palmari sono equipaggiati con Bluetooth, e sono in grado di identificare gli altri apparecchi (segnalandone numero telefonico, modello e nickname) che si trovano negli immediati paraggi. Il toother, prendiamo ad esempio un uomo, dà un occhiata, e se trova un nome femminile, o un nick che potrebbe essere di donna, manda un sms (di solito con scritto “Toothing?”), tanto per vedere che aria tira. Se la risposta è positiva, inizia il gioco. Che può concludersi a casa di uno dei due interlocutori o, nel caso di ormoni tempestosi, anche nella più vicina toilette. L’inventore della nuova mania si chiama Jon, anche se è diventato celebre con il nome d’arte di Toothy Toothing. E racconta: “Vivo in una città-dormitorio vicino a Londra, e la mattina, prendo il treno per un viaggio lungo e noioso. Ho iniziato a fare toothing lo scorso novembre, con uno scambio di sms con un’altra pendolare, Angela. Ci siamo dati appuntamento nella toilette dello scompartimento, e abbiamo consumato”. Affinché le prodezze dei toothers non rimangano confinate fra le pareti di un vagone, Jon ha lanciato un sito con chat e blog individuali. E nel giro di quattro mesi, grazie a migliaia di persone, ha preso vita una community del sesso casuale, dove partecipanti fanno a gara per raccontare le loro esperienze. Che non sempre, però, vanno a buon fine, perché non è detto che ad ogni nick corrisponda esattamente quel che ci si aspetta. Dietro “Hello Kitty” potrebbe anche celarsi un peloso e nerboruto energumeno. Ma fa parte del gioco. Certo, ci sono alcune strategia per scoprire a chi stai scrivendo. Come spiega Jon, “basta guardarsi intorno subito dopo aver inviato il messaggio e vedere se c’è qualcuno che sta leggendo il display, o che si sta guardando intorno, incuriosito, o che cerca di incrociare gli sguardi dei presenti. All’inizio – conclude Jon – è un po’ come il gatto con il topo. Dopo, però, la storia cresce d’intensità”. Tecnicamente, fare toothing consiste nell’inviare quindi, dal proprio telefono cellulare dotato di dispositivo Bluetooth, un pacchetto di dati sotto forma di contatto della rubrica, quindi immediatamente accettabile da parte del cellulare dell’altro. Questo ha un importante risvolto giuridico, del quale parleremo dettagliatamente più avanti. Basti ora comprendere che ciò che viene inviato non è altro che un contatto della rubrica, un pacchetto di dati non superiore a un numero predefinito di caratteri, con la possibilità di compilare determinati campi (Nome, Cognome, Società, Mansione, Numero di Cellulare, Indirizzo E-Mail), volendo anche differentemente dall’effettivo valore dell’etichetta. Ad esempio, come abbiamo visto, solitamente il campo “Nome” viene sostituito dalla dicitura “Toothing?” poiché essendo il primo ad essere visualizzato, introduce la richiesta di contatto. Al posto dell’Etichetta “Società” si potrà mettere il genere (maschile o femminile) e così via… In Alcuni Smartphones è possibile aggiungere una piccoa foto da associare al nome della rubrica da inviare. Importante ricordare che per l’invio di un biglietto da visita tramite Bluetooth non si crea una connessione “pairing” e quindi “trusted” e non vi è quindi vero e proprio accesso al sistema informatico: come abbiamo visto è solo il biglietto da visita che si introduce nel telefonino altrui con un margine di 180 caratteri disponibili.

Se vuoi rimanere aggiornato su La tecnologia Bluetooth: il Toothing iscriviti alla nostra newsletter settimanale

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*