Il business-to-consumer, l'altro modello di business

Il business-to-consumer è il modello di business che parte dall'azienda per giungere al consumatore finale. E' una forma molto usata nel commercio elettronico, basti pensare alle grandi aziende che sono sorte nel Web per vendere alcuni prodotti e servizi.

Insomma, è sicuramente la forma di commercio elettronico più diffusa e più ambita. Anche in Italia, sulla scorta di ciò che accade negli altri Paesi come gli Stati Uniti, continuano a sorgere aziende che vogliono fare il proprio business attraverso la Rete. Delle piccole iniziative di amazoniana memoria che oramai si moltiplicano anche nel web nostrano. Ma quali sono i vantaggi e quali le problematiche di chi vuole investire in Rete e attivare questa forma di business? Lo abbiamo già detto in un precedente articolo. ” Quando si sceglie di portare la propria attività commerciale in Internet, si devono avere fin da subito le idee chiare. Sapere, cioè, se investire nella Rete oppure realizzare una semplice vetrina virtuale”. L’aggiornamento continuo, con poca spesa e poco tempo (oltre ad altre risorse), del catalogo online (mentre l’aggiornamento di quello cartaceo comporta grossi sforzi anche economici) è uno dei vantaggi dell’azienda che investe online che può, così, fidelizza maggiormente il cliente. In effetti perché il cliente deve ostinarsi a consultare il catalogo su carta, che è già obsoleto, quando si può avere la comodità di consultazione online? Ed è questo consulto che molto spesso fa elevare la potenzialità di vendita. Coloro che hanno dettato “legge” in questo campo sono soprattutto i venditori di componenti informatici (hardware, software, etc.) che hanno potuto proporre agli acquirenti online anche prodotti a basso costo (il risparmio sulle stampe del catalogo e sulle spese di corrispondenza spesso si è rivelato notevole). Sono stati loro, per certi aspetti, i pionieri di questa modello di business online che oggi, ovviamente, ha attratto nuove attività commerciali di altri settori. Le aziende che fanno del business-to-consumer il proprio modello di commercio elettronico danno la possibilità di acquisto, al cliente, di qualsiasi prodotto in qualsiasi ora. Qui, infatti, i negozi virtuali restano aperti per 24 ore al giorno e per 365 giorni all’anno. E se l’anno dovesse rivelarsi bisestile, questi negozi restano aperti anche per 366 giorni all’anno. Comodamente a casa propria (o dal proprio ufficio), insomma, possiamo effettuare i nostri ordini senza dovere, peraltro, affrontare il traffico cittadino. I vantaggi per i clienti chiaramente sono gli stessi vantaggi che le suddette aziende possono vantarsi di poter dare ai propri acquirenti che, in termini tecnici, possiamo definire “valore aggiunto” dell’impresa. E se questi sono solo alcuni dei vantaggi e, molti altri possono aggiungersi fra i quali la defalcazione dei costi del personale e l’ampliamento degli orizzonti della vendita (Internet rappresenta un villaggio e mercato globale per tutti), vi sono anche le problematiche che possono scaturire dagli investimenti non sempre mirati che comportano spesso mancate vendite. Infatti un negozio in Rete, per essere rappresentative e vantare un buon numero di acquirenti, deve essere ben pubblicizzato. Non basta la messa in Rete del negozio, insomma, ma anche una buona e saggia campagna marketing che deve essere assolutamente preparata ad hoc per Internet. E per questo (e non solo per questo), se decidete di investire in Rete dovete creare una rete di esperti (di Internet) di vari settori, dalla grafica alla consulenza aziendale, dalle Reti ai pagamenti sicuri. Solo in questo modo, e con un saggia pianificazione, potete avere successo.

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