Google Shopping arriva in Italia, tremano i siti di comparatori prezzi

Fa il debutto in Italia, con Spagna e Olanda, il nuovo canale di Google denominato Google Shopping. La versione beta di Google Shopping lascia intuire le intenzioni del motore di Mountain View che insidia i siti di comparatori prezzi.

Google ShoppingGoogle Shopping

Seppure solo nella versione beta, l’anticamera della release finale, Google Shopping debutta in Italia, in contemporanea con Spagna e Olanda. Google Shopping è un canale che il motore di ricerca di Mountain View ha voluto dedicare ai negozianti e ai consumatori. Una sorta di canale dedicato sulla scorta di quello che già fa con altre realtà come, per esempio, Google News. Il perché Google ha voluto separare lo shopping dalla ricerca organica o comunque, non riempire la ricerca organica di negozi online, è presto detto. In primis, volendo pensare alla mission iniziale di Google, c’è il fattore informazioni. Il web cresce a dismisura e con esso anche la quantità di contenuti che diventa sempre più ingestibile anche a causa di un alto numero di siti spam. A volere pensare a male, però, tutto questo risponde alla logica di Google AdWords (sistema pubblicitario di Google, a pagamento) che grazie alle estensioni può presentare in Google Shopping  i prodotti degli inserzionisti, in forma pertinente. Una soluzione cercata da Google in seguito al calo degli inserzionisti di AdWords che negli ultimi due anni fa segnare un tabellino di marcia inferiore agli anni precedenti.

Tremano i siti di comparazione prezzi
Si scrive Google Shopping ma potrebbe chiamarsi anche Google comparatore di prezzi.  In fondo Google Shopping non è altro che un’area del motore di ricerca dove il consumatore potrà effettuare i propri acquisti comparando il prezzo. E’ indubbio il valore aggiunto per il consumatore finale che potrà contare sulla potenza di un motore di ricerca che, in oltre due lustri, ha incamerato un numero cospicuo di dati sui consumatori ma è altrettanto intuibile cosa significa tutto questo per Google. Poter contare su dati profilati dei consumatori finali che Google Shopping incamererà con maggiori minuziosità, elargisce un valore indiscutibile per Big G. Tuttavia ci saranno siti che hanno fatto della comparazione prezzi il proprio business che con il tempo perderanno valore e anche competitività. I motivi sono molteplici:

  • non si può competere con un colosso come Google;
  • i negozianti si lasceranno ammaliare dalle sirene del gratis mentre i siti di comparazione prezzi chiedono il pagamento a click sull’annuncio;
  • i consumatori utilizzano Google prima di atterrare sui siti ci comparazione prezzi, ora utilizzeranno Google per atterrare su Google Shopping.

Come funziona Google Shopping
I consumatori alla ricerca di un prodotto non devono fare altro che cliccare sulla voce “Shopping” che si trova su lato sinistro del motore di ricerca oppure digitare http://www.google.it/shopping nella barra indirizzi del proprio browser.
I negozianti, invece, potranno inserire i prodotti in forma gratuita nell’area Merchant Center di Google.

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