Google risponde all’Antitrust Ue con un post sul blog

La notizia dell’indagine in corso da parte dell’Antitrust Ue circa la posizione dominante di Google in qualità di motore di ricerca di cui abbiamo dato notizia in un altro nostro articolo su FullPress.it ha indotto la società di Mountain View a rispondere via Web. Ecco il testo tratto dal post ufficiale di Google, liberamente tradotto dall’originale che è in inglese.

GoogleGoogle

In Google siamo stati sempre concentrati nel mettere al primo posto l’utente, fornendo le migliori risposte possibili nel minor tempo possibile – e la nostra innovazione di prodotto e di ingegneria ha prodotto risultati che gli utenti sembrano apprezzare, in un mondo dove la competizione è solo legata ai clic. Tuttavia, dato il nostro successo e la natura dirompente delle nostre attività, è del tutto comprensibile che abbiamo provocato disagio tra le altre società e catturato l’attenzione delle autorità di regolamentazione. Oggi la Commissione europea ha annunciato che continuerà ad esaminare denunce sulla ricerca di Google e search advertising. Noi rispettiamo il loro processo e continueremo a collaborare strettamente con la Commissione per rispondere alle loro domande.

Quando tutti comprendano il nostro approccio alla ricerca e annunci,sarà utile indicare chiaramente i principi che guidano la nostra attività:

  1. Rispondere alle query degli utenti in modo accurato e rapido è il nostro obiettivo numero uno. A volte la migliore risposta più pertinente a una query ‘ la SERP con dieci posizioni che a volte sono rappresentate da un articolo, da sport, da quotazioni, video o una mappa. Oggi, quando digitate “tempo a Londra” o “15 grammi in once” ottenere le risposte direttamente (spesso anche prima di premere Invio). In futuro dovremmo rispondere ancora più velocemente a domande molto complesse con la stessa velocità e nel modo più trasparente. Crediamo che ci siano troppe informazioni ed è per questo che lavoriamo duramente per assicurare che la pubblicità che vedete sia  direttamente rilevanti a ciò che si sta cercando.
  2. Abbiamo realizzato Google per gli utenti non per i siti web. Può sembrare ovvio, ma la gente a volte dimentica questo, Non tutti i siti possono uscire in alto o addirittura apparire sulla prima pagina dei risultati, quindi ci saranno quasi sempre proprietari di siti web che non sono contenti della loro classifica. La cosa più importante è che noi diamo soddisfazione ai nostri utenti.
  3. Siamo sempre trasparenti quando siamo stati pagati per promuovere un prodotto o un servizio. Prima abbiamo lanciato Google, molti motori di ricerca hanno preso soldi per l’inclusione nei propri risultati, senza che ciò risulti chiaro agli utenti. Abbiamo sempre distinto contenuti pubblicitari dai risultati della ricerca organica. Quando abbiamo sperimentato nuovi formati di annunci e di tipi di contenuto abbiamo sempre promesso di continuare a essere trasparente sulle modalità di pagamento.
  4. Il nostro obiettivo è essere il più trasparente possibile. Forniamo tutte le informazioni possibili su come funziona il nostro ranking molto di più rispetto a qualsiasi altro motore di ricerca importante, attraverso il nostro sito per webmaster, blog, strumenti diagnostici, forum di supporto e canale di YouTube. Diamo ai nostri inserzionisti informazioni riguardanti la vendita all’asta degli annunci, consigli su come migliorare il loro punteggio di qualità degli annunci e la capacità di simulare le loro offerte per dare loro una maggiore trasparenza. Siamo impegnati ad aumentare la trasparenza per il futuro. Noi facciamo tutto il possibile per assicurare che l’integrità dei nostri risultati non sia compromessa.

Il nostro ultimo principio: l’unica costante è il cambiamento. Abbiamo lavorato su questo per oltre un decennio durante il quale la nostra tecnologia di ricerca è migliorata facendo passi da gigante. I nostri risultati sono in continua evoluzione da un elenco di siti web a qualcosa di molto più dinamico. Oggi il contenuto è in tempo reale (ndr non tutti i siti di informazione hanno lo stesso trattamento), automaticamente i contenuti vengono tradotti,  cerchiamo tra i contenuti locali (particolarmente importanti per i dispositivi mobili), nelle immagini, video, libri e molto altro ancora. Gli utenti possono cercare in una varietà di lingue. Abbiamo sviluppato nuovi formati di annunci, come gli annunci elenco dei prodotti e nuovi modelli di prezzo come costo-per-action. Non possiamo prevedere dove la ricerca e la pubblicità online sarà indirizzata, ma sappiamo per certo che la situazione non rimarrà immutata. Rimanendo focalizzati sull’innovazione possiamo continuare a fare ricerca ancora meglio – a beneficio di utenti in tutto il mondo.

Il testo originale in inglese di Google sul blog ufficiale

 

Questa la risposta ufficiale di Google che non menziona la mancanza di trasparenza quando l’utente, proprio l’utente che Google mette al primo posto, pone domande anche attraverso strumenti che menziona nel post. Google che non ha spiegato come mai alcuni siti anche italiani hanno potuto fare arbitraggio PPC, Google che tace di fronte a grossi cambiamenti infrastrutturali e di algoritmi, Google che non dà risposte ufficiali ai tanti ,forse troppi utenti, che hanno messo al loro centro proprio Google (vediamo il risvolto della medaglia) e che hanno visto spazzato il loro lavoro in una notte. Google deve troppe risposte ai lunghi silenzi di anni.  Probabilmente in tutti questi anni il Web era ancora immaturo per protestare. E se Google mette al primo posto l’utente, come dichiara, deve smettere di dare risposte (quando le dà) in forma di un algoritmo e vestire gli abiti umani, quelli che ogni giorno indossa l’utente che tanto decanta.

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