Google Caffeine, l'algoritmo che si sente ma non si vede

Dal primo maggio (circa) i webmaster di siti più o meno grandi hanno notato cali vertiginosi di accessi soprattutto provenienti da Google. Sembra che la “causa” di questa situazione che qualcuno chiama penalizzazione (da non confondere con le penalizzazioni di Google più note) sia dovuto a Caffeine, l’algoritmo (o l’insieme di algoritmi) che Google ha lanciato in via definitiva in concomitanza con la piccola modifica grafica del sito.

Logo di Google CaffeineLogo di Google Caffeine

Tutto cio’ che riferiamo in questo spazio è frutto di osservazione poichè Google, come è nella sua consuetudine, non annuncia cambi di algoritmi o lanci di nuovi strumenti. Il motivo è molto semplice: non dare alcun vantaggio ai diretti concorrenti (posto che ci siano visto che oltre l’80% degli accessi provenienti dai motori sono targati Google, almeno in Italia ) e non dare dritte ai SEO (esperti di motori di ricerca) che non aspettano altro per affinare le proprie conoscenze.

Sembra che la causa principale di questo calo, così come riferisce Michele De Capitani sul suo blog, potrebbe essere ricondotta ai seguenti fattori:

  1. Google ha optato di ridurre il proprio indice primario per incrementare la propria velocità (algoritmo Caffeine)
  2. Ampia ed estesa svalutazione dei backlinks, oppure un ricalcolo generalizzato sulla distribuzione dei link fra pagine interne e homepage
  3. Google desidera offrire sempre risposte più precise e far perdere sempre meno tempo ai propri utenti nelle ricerche
  4. varie

Lo stesso De Capitani ammette che queste sono solo ipotesi mentre altri esperti SEO non si sono esposti affatto sull’argomento oppure si sono guardati dal farlo per paura di mostrarsi vulnerabili agli occhi dei clienti.

Nei prossimi giorni/mesi gli effetti di Caffeine dovrebbero dare nuovi impulsi e, soprattutto, nuove risposte a quanti in questi giorni si stanno chiedendo cosa sta facendo Google e se il futuro prossimo della Rete continuerà a passare attraverso questo motore di ricerca che da oltre decennio sta dettando i tempi di Internet.

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