Domini .XXX: registrazione ora possibile

La registrazione di domini “.xxx” è oggi realtà: l’estensione è stata appena riconosciuta come valida e dunque può essere utilizzata.

Da oggi via libera ai domini ".xxx"Da oggi via libera ai domini ".xxx"

Tempo fa abbiamo parlato dell’idea di creare l’estensione “.XXX” per siti per adulti e dal contenuto esplicito. Una mozione che da un verso definisce inequivocabilmente la natura del sito stesso e dall’altro evita l’atterraggio involontario su pagine web non gradite.
La questione, sottoposta all’attenzione dell’ICANN, è arrivata oggi a compimento: da questo momento in poi qualsiasi operatore della sfera del porno potrà registrare un dominio “.xxx”, sebbene ci siano alcune limitazioni da tener presenti.
L’Internet Corporation for Assigned Names and Numbers ha auspicato infatti un attento controllo sulle registrazioni, affinchè non avvengano episodi di utilizzo di nomi di personaggi famosi o di brand che nulla hanno a che fare con questo settore.
Un’opzione per evitare ciò esiste già: vip o grandi aziende potranno richiedere l’esclusione del loro nome, pagando una cifra una tantum, intorno ai 200 dollari.
A gioire per questa novità è la società ICM Registry che, nel 2004, ha acquistato il dominio “.xxx”, proponendolo poi al vaglio dell’ICANN: inutile immaginare quanto potrebbe fruttare questo ingente business che, diventando una “costola” del più ampio contesto dei contenuti per adulti, genererà certamente numeri (e fatturati) da capogiro.
Le previsioni parlano infatti di un potenziale di circa 500.000 nuovi siti del genere che nasceranno drante il solo 2011.
I grossi siti per adulti che attualmente utilizzano il .com non saranno obbligati al cambio in favore della nuova estensione ma è molto probabile che in molti decideranno di effettuare l’acquisto del “.xxx”, anche solo per evitare che qualcuno possa appropriarsi del nome del sito con estensione diversa.
Se dunque la ICM Registry vedrà certamente arrivare migliaia di richieste – per le quali mediamente si dovrebbe pagare non meno di 60 euro a registrazione – la stessa società dovrà considerare seriamente un aspetto fondamentale: la sicurezza informatica.
Affichè i domini .xxx siano puliti e sicuri, l’azienda ha deciso di affidarsi a McAfee che vigilerà su questo particolare “quartiere” del web.
Da oggi e per i prossimi 50 giorni verrà data priorità ai marchi molto noti di registrare un .xxx: pare infatti che la ICM stia iniziando a rivolgersi a brand quali ad esempio Microsoft, Coca Cola, Nike ecc… per interessarli all’acquisto, onde evitare sciacallaggi futuri da parte dei cosiddetti cyber-squatter.
Terminato questo periodo di tempo, ICM passerà quindi ad occuparsi degli acquisti da parte delle aziende operanti nell’industria del porno: ci saranno a disposizione 17 giorni per avere priorità sulle richieste.
Dopo di che, le vendite saranno aperte a chiunque.
Un nuovo business è in partenza, questo è certo. Meno certo è l’impatto che si avrà con la navigazione di ogni giorno: alcuni paesi, infatti, hanno già dichirato di voler automaticamente censurare i siti .xxx, come ad esempio pare stia per legiferare l’India.

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