Come funziona un dispositivo Bluetooth

Gli elementi base di un sistema Bluetooth sono l’ RU ( unità radio) e l’ BU ( unità base), oltre alla unità di gestione ed interfaccia del collegamento che vedremo più avanti e che in realtà è un software.rn

Gli elementi base di un sistema Bluetooth sono l' RU ( unità radio) e l' BU ( unità base), oltre alla unità di gestione ed interfaccia del collegamento che vedremo più avanti e che in realtà è un software.rn

Il protocollo consente di determinare le tipologie di servizi presenti e disponibili nella picorete sia in una modalità server sia client.Nella modalità server consentirà ad un dispositivo di interrogarlo sui servizi e protocolli supportati, quindi renderli disponibili, nella modalità client consentirà l’interrogazione dei dispositivi connessi alla picorete per avere informazioni. In un collegamento tutti gli apparecchi Bluetooth connessi sono generalmente in modalità standby, cioè di attesa, seguendo un ciclo di scansione ad intervalli di tempo di 1,28 secondi al fine di verificare la presenza di eventuali altri dispositivi; in tale modalità tutti i dispositivi bluetooth sono a basso consumo energetico. Come abbiamo già visto, ogni unità contiene all’interno più componenti: -l’unità radio. -l’unità di controllo di collegamento ( link controller). -l’unità di gestione e di interfaccia del collegamento ( link manager ). Le connessioni tra dispositivi bluetooth vengono contrallate dal Link Manager (LM, componente software che gestisce le impostazioni,l’autenticazione,le configurazioni, ecc.. ) e dal Link Controller (LC,componente hardware che gestisce l’invio/ricezione dei dati ,le impostazioni dei dati, ecc.. ). Il Link Manager sorveglia il collegamento tra i diversi dispositivi Bluetooth e verifica le procedurre di autenticazione e configurazione del collegamento, attraverso il contatto con un altro Link Manager. Lo scambio delle informazioni di servizio avviene tramite il protocollo LMP (Link Manager Protocol). Le informazioni dell ‘ LMP possono essere di : trasmissione e ricezione dati, di autenticazione, di scansione (page scan, inquiry scan, park hold sniff), di identificazione, di collegamento, di determinazione canale comunicativo, di verifica, la compressione dei dati scambiati. I messaggi inviati vengono chiamati PDU ( Protocol Data Units ) che si articolano in 55 tipologie. Un ulteriore livello di controllo superiore è l’ L2CAP ( Logical Link Control and Adaptation Protocol) che agisce una volta stabilita la connessione tra dispositivi tramite l’LMP, gestendo la segmentazione e ricompilazione pacchetti dati ( di 64 Kb max ), il multiplexing,le informazioni QoS (Quality of Service). Il Bluetooth utilizza per la comunicazione onde radio a basso consumo, che lavorano tra i 2,4 GHz e i 2,5 GHz in banda ISM, la stessa banda che usano le wireless LAN, e usano FHSS per non interferire con altre apparecchiature. La specifica FHSS usa un metodo molto interessante, per svolgere il suo compito: infatti divide la banda spettrale in tanti canali e riesce ad arrivare ad un cambio di frequenza pari a piu di 1500 volte al secondo, saltando su 79 frequenze diverse, chiamate “hopping”. I dati possono essere trasmessi su canali sincroni (SCO) e asincroni (ACL) con l’unica differenza che i primi sono tipicamente utilizzati per il traffico vocale point-to-point a commutazione di circuito e ACL invece per trasmettere dati di qualunque altro tipo (point-multipoint a commutazione di pacchetto).

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