Calo di traffico Google, cosa è successo ad alcuni siti dal 21 ottobre?

Dallo scorso 21 ottobre molti siti hanno perso pesantemente il traffico proveniente da Google. In Italia, come nel resto del mondo, diversi siti importanti per traffico e anzianità sono finiti sotto la scure di Google che, come è accade in questi casi, tace.

Calo trafficoCalo traffico

E se il silenzio di Google non fa notizia non altrettanto mi sarei aspettata dai professionisti dei motori di ricerca, quelli che per professione si occupano della SEO. Che fine hanno fatto? In questi giorni ho analizzato in dettaglio diversi siti italiani, quelli che mangiano “pane e SEO”, quelli che sono pronti a dare suggerimenti e a volte anche trucchi (più o meno discutibili), ai webmaster di turno. Ma non solo. Ho parlato con diversi SEO, ho analizzo in dettaglio come si comporta il WEB italiano in casi simili. Il risultato è stato lo stesso di Google. Silenzio assoluto.

La mia ricerca è continuata nei forum e siti anglofoni dove invece se ne discute. Ho trovato diverse ipotesi ma nessuna certezza. Come accade in questi casi, nonostante i siti colpiti dal calo del traffico di Google sono tanti, le ipotesi sono le più svariate e molto spesso non trovano una risposta definitiva. Una risposta, che a mio avviso, forse avrebbe dovuto dare lo stesso Google che nega nei forum ufficiali attraverso personaggi più o meno autorizzati che sia successo qualcosa. Il calo di traffico che sta penalizzando alcuni siti (altri sembra che ne traggono vantaggio in virtù di una legge della compensazione dettata dal giudice unico e non impugnabile di nome Google) non è figlio del problema tecnico segnalato dai blogger intorno al 19 ottobre. In quella occasione Google dichiarò di aver avuto dei problemi di indicizzazione di molti blog ma di aver sistemato le cose in tempi rapidi.

Il calo di traffico che dal 21 ottobre stanno registrando diversi siti, anche italiani, è un’altra cosa. Un’ipotesi credibile è quella avanzata sul Blog di Alexa che di analisi di traffico  ne capisce tanto da farne la propria mission. Google ha cambiato degli algoritmi e gli effetti di queste mutazioni dal sapore frustante per diversi amministratori di siti si sono visti in questi giorni. Il primo cambiamento di Google lo si è avuto qualche mese fa, per la precisione a maggio (MayDay, così era chiamato il giorno nero di diversi siti all’indomani del cambiamento radicale di Google) e il colpo di grazia si è assistito negli ultimi giorni di ottobre. Sembra, questa l’ipotesi di Alexa, che Google stia premiando siti di condivisione file a discapito di altri siti (informazione in primis) che dopo il 21 ottobre navigano a vista.

Non mi aspetto una rottura del silenzio da parte di Google, non è nello stile della società  di Mountain View,  mi aspetto però una presa di coscienza da parte dei professionisti della SEO che devono tornare a studiare la materia con metodi scientifici, dedicando meno tempo a seminari e convegni autocelebrativi che non offrono valore aggiunto per la conoscenza della Rete.

Se vuoi rimanere aggiornato su Calo di traffico Google, cosa è successo ad alcuni siti dal 21 ottobre? iscriviti alla nostra newsletter settimanale

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*