8 fattori SEO per il 2011

Nella speranza di trovare un’alternativa valida a Google che nel 2010 ha fatto tanti cambiamenti per rompere il monopolio che la società di Mountain View detiene da un decennio tra i motori di ricerca, Josh McCoy di SearchEngineWatch.com ha tracciato un elenco dei fattori SEO che a suo avviso devono essere considerati durante il 2011.

Fattori SEOFattori SEO

McCoy scrive che in fondo per capire cosa fare nel 2011 è sufficiente leggere tra i messaggi in codice che Google manda periodicamente. In particolare bisogna considerare gli strumenti messi a disposizione da Big G come Google Webmaster Tools,  Google Analitycs e le SERP.

  1. Link al tuo sito (Google Webmaster Tools)
    Lo scorso anno Google ha implementato questa funzione. Da qualche tempo è possibile vedere quali sono i contenuti che ottengono più click, quali le parole chiavi più importanti, come tutti questi dati sono collegati. Cosa significa? Grazie a questo strumento si intuisce che Google considera in un sito non solo la home page ma anche le pagine interne. Queste ultime, pertanto, vanno prese in considerazione e soprattutto collegate tra loro con degli anchor text pertinenti.
  2. CTR nelle query di ricerca (Google Webmaster Tools)
    Google ha implementato questa sezione e sembra dire: noi guardiamo chi fa click in SERP. I contenuti, pertanto, devono essere assolutamente accattivanti e pertinenti al titolo e descrizione che da soli non bastano più. 
  3. Mappa  delle immagini (Google Webmaster Tools)
    Google dà ora la possibilità di inviare la Sitemap per le immagini, segno che Google dà molta più importanza alle immagini soprattutto quelle relative alle ricerche locali. 
  4. Analytics in-Page (Google Analytics)
    Google ha migliorato la funzionalità dell’Overlay del sito all’interno di Google Analytics. Questo può indicare che Google dà importanza anche ai link interni al sito oltre a quelli provenienti dalle pagine di ricerca del suo stesso motore. 
  5. Google dà importanza alla localizzazione
    Nel 2010 abbiamo assistito ad una vera rivoluzione in tal senso. Google Places, nella sua versione nuova lanciata nell’autunno del 2010, ha fatto ben capire le intenzioni di Google: dare molta importanza ai risultati locali. Pertanto, se il vostro sito è presente su una località specifica, cercate di ottimizzarlo secondo questa visione. Il contenuto del sito deve essere localizzazione al fine di dare informazioni mirate al lettore e al motore.
  6. Social network
    Al di là di cosa considerano Google e Bing all’interno dei social network (argomento molto dibattuto) è buona norma creare una rete sociale all’interno delle piattaforme sociali soprattutto in Twitter e Facebook. Scegliete con cura le persone da seguire su Twitter, scrivere post sensati in Facebook al fine di attirare l’attenzione e ottenere un buon messaggio virale con tanti “Mi piace”. 
  7. Dare del valore a Bing
    Bing non è un motore di ricerca nuovo. Tuttavia ora che è presente in Yahoo! è buona norma controllare che i vostri siti siano indicizzati. Bing potrebbe rappresentare una novità nel 2011 e ha buone potenzialità di guadagnare nuove quote di mercato all’interno dei motori di ricerca. 
  8. Un tuffo nel passato recente, il 2009
    Fate un tuffo in un passato recente (2009). Potrebbero esserci delle novità relative a quel periodo che ancora non sono sfruttate al massimo. Basti pensare ai rich snippet, ben considerati da Google e che sono sottostimati. Potrebbe dare migliori risultati nelle SERP.

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