Intervista a Emidio Frattaroli, fondatore, editore e Direttore Responsabile del quotidiano di informazione audio e video on-line AV Magazine (avmagazine.it)

Emidio Frattaroli è fondatore, editore e Direttore Responsabile del quotidiano di informazione audio e video on-line AV Magazine (avmagazine.it) ed è tra i maggiori esperti a livello internazionale sulle tecnologie audio e video e sul mercato nei settori consumer e professionale. Direttore di uno dei più avanzati laboratori di analisi su elettroacustica e fotonica, si occupa della ricerca di nuovi strumenti e metodologie per l’analisi della qualità dei prodotti audio e video. Dal 1999 collabora con le principali riviste del settore audio e video in Italia e in Europa, svolge attività di consulenza e formazione nel settore dell’elettronica di consumo e in questo campo è anche autore di testi televisivi. Come giornalista è accreditato presso gli eventi e le fiere più importanti dei settori audio e video in Europa, Stati Uniti e Giappone.

Ci illustri brevemente il suo magazine, quali sono le peculiarità ? AV Magazine è un nuovo quotidiano on-line di informazione sui temi dell’elettronica di consumo audio, video e home theater, dedicato al pubblico di consumatori non dotati di una specifica preparazione tecnica ma anche per appassionati esigenti e per gli operatori del settore. Sulle pagine di AV Magazine pubblichiamo news, articoli, guide, approfondimenti tecnici e reportage dalle più importanti fiere del settore. La particolarità della nostra realtà editoriale è rappresentata da un sofisticato laboratorio di analisi che utilizziamo per quantificare gli aspetti più importanti dei prodotti testati. Ad esempio, sulle pagine di AV Magazine misuriamo luminosità, rapporto di contrasto e la precisione dei colori di un display o di un videoproiettore, ma anche la risposta in frequenza e la distorsione di un amplificatore o di un diffusore acustico. Accanto al magazine, c’è una community di oltre 11.000 utenti registrati che può commentare ogni singolo contenuto pubblicato sulla rivista e costituisce il più grande forum di discussione del settore in Italia. Come si presenta il mercato italiano dell’elettronica di consumo audio e video, e quali sono le prospettive? La crisi profonda che ha attraversato il mercato in questi ultimi quattro anni non è stata ancora completamente superata. Il settore dell’alta fedeltà audio è quello che continua ad avere i maggiori problemi, con quote di mercato che non riescono ad andare oltre la nicchia di appassionati esigenti. Nel settore video il settore dei display con tecnologia LCD e plasma continua a macinare numeri da capogiro, galvanizzato da una veloce riduzione dei prezzi e da un costante aumento della qualità generale. L’onda positiva, che spinge i consumatori alla sostituzione dei vecchi TV a tubo catodico con modelli più recenti, cresce sempre di più e sarà ulteriormente accelerata dall’arrivo dei nuovi media ad alta definizione Blu-ray Disc e HD-DVD. Un altro settore in crescita vertiginosa è quello della fotografia digitale, soprattutto per quanto riguarda la fascia alta dei prodotti, situazione sottolineata dall’ingresso di numerosi player in un mercato che fino a ieri era occupato dai pochi produttori, tradizionalmente legati al settore della fotografia analogica. Che rapporto hanno le imprese italiane con il mercato audio e video? Nell’ultimo ventennio, i marchi storici del “Made in Italy” legati al settore video sono quasi completamente scomparsi. In ogni modo, in Italia esistono ancora piccole realtà produttive, legate a prodotti di fascia medio alta del settore TV e videoproiezione. Nel settore audio la situazione è diversa; Le piccole aziende italiane producono diffusori acustici, amplificatori e sorgenti audio di altissima qualità nella fascia più alta del mercato, settore in cui la ricerca tecnologica, l’esperienza e la cura dei particolari dei prodotti italiani riscuotono un notevole successo in ogni parte del mondo. Un altro settore particolare è quello della distribuzione. Sono davvero poche le filiali italiane delle grandi aziende, limitate a pochi rappresentanti dei colossi giapponesi. I costruttori esteri preferiscono affidare la distribuzione dei loro prodotti a piccole aziende che possono contare su una rete di vendita ben collaudata. Per quanto riguarda il canale di vendita, dopo la grande selezione che c’è stata negli ultimi tre anni, i negozi specializzati continuano ad essere il riferimento nella fascia alta del mercato mentre per la fascia media e più bassa c’è un netto strapotere della grande distribuzione, con l’e-commerce specializzato che inizia a muovere i primi veri passi. Quali sono le novità dell’anno del settore? Tutte le principali novità dell’anno ruotano attorno all’alta definizione: il nuovo standard di trasmissione televisiva con risoluzione pari a 5 volte quella della TV digitale terrestre e del DVD a cui siamo abituati da tempo. Dalla fine di Maggio il gruppo Sky trasmette canali ad alta definizione via satellite anche in lingua italiana. La Rai sta conducendo da tempo esperimenti molto interessanti, culminati nella trasmissione su digitale terrestre di segnali ad alta definizione durante le olimpiadi invernali di Torino 2006. Entro l’ultimo quadrimestre attendiamo anche in Italia l’arrivo dei media ad alta definizione del futuro: Blu-ray Disc e HD-DVD che sono appena usciti in Giappone e Stati Uniti e che stanno conducendo una battaglia che ricorda quella tra i sistemi di registrazione Betamax e VHS. Per apprezzare l’alta definizione servono inoltre nuovi display e videoproiettori, compatibili con il nuovo standard di trasmissione dei segnali. Assieme all’alta definizione sono in arrivo le evoluzioni dei sistemi di codifica multicanale Dolby Digital e DTS che garantiscono comunque la compatibilità con gli attuali amplificatori e decoder già presenti sul mercato da qualche anno. Qual è la tendenza del mercato? Il mercato a livello internazionale è in netta ripresa, soprattutto negli Stati Uniti, Paese che ha mostrato segnali incoraggianti già a partire dal 2003. In Italia siamo ancora indietro ma la partenza della TV ad alta definizione e l’imminente arrivo dei media ottici Blu-ray Disc e HD-DVD anche in Europa, mettono di buon umore anche il più scettico degli analisti. In questo settore la parte del leone la giocheranno i TV con tecnologia LCD e plasma, specialmente tra la fine del 2006 e durante il 2007, periodo in cui sarà disponibile un maggior numero di display con dimensioni ancora più generose e con risoluzione di oltre due megapixel (1920×1080 punti). Un’altra spinta positiva potrebbe arrivare dal digitale terrestre, ma solo se il Governo riuscirà ad imporre alle aziende produttrici la vendita di TV con sintonizzatore digitale integrato. Solo in questo modo sarà possibile accelerare l’arrivo allo switch off dei segnali analogici, per liberare le numerose frequenze che potranno essere utilizzate per canali e servizi con qualità nettamente superiore. Anche la TV ad alta definizione potrebbe essere trasmessa con il Digitale Terrestre, ma solo quando sarà disponibile un numero di frequenze adeguate. Com’è andato l’ultimo anno e quali obiettivi si prevedono per il settore? AV Magazine è in crescita veloce e costante, sia per quanto riguarda il numero di lettori e pagine visualizzate, sia per l’interesse che la nostra testata continua a suscitare tra le aziende del settore che sono tradizionalmente legate alla comunicazione attraverso la carta stampata. AV Magazine sta vivendo con un lustro di ritardo quello che è successo alle realtà editoriali on-line del settore ITC. In questo campo AV Magazine è un vero pioniere: i nostri diretti concorrenti on-line si limitano a versioni ridotte dei mensili su carta stampata. Nel corso dell’ultimo anno il numero di pagine visualizzate è più che triplicato, assieme al numero lettori unici che supera da Gennaio 2006 le 100.000 unità. Durante l’ultimo quadrimestre dell’anno abbiamo come obiettivo il consolidamento della nostra leadership dal punto di vista editoriale, con più di 15.000 utenti registrati complessive, il superamento dei 5 milioni di pagine visualizzate e 200.000 lettori unici al mese. A corollario dei successi editoriali, abbiamo potenziato le risorse umane per la gestione e la vendita di spazi pubblicitari, con particolare attenzione alla consulenza e alla produzione di creatività “chiavi in mano” per tutte le realtà imprenditoriali che si avvicinano per la prima volta verso il settore dell’editoria on-line. RIPRODUZIONE RISERVATA

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