PhotoPolisNapoli, la fotografia a misura d'uomo

Massimo Vicinanza e Marco Maraviglia sono due fotografi napoletani da sempre un po’ fuori dal coro. Da oltre 20 anni lavorano come free-lance per l’editoria e la comunicazione, si sono spesso incrociati durante la loro vita professionale e da circa un anno hanno avuto una convergenza di vedute che si è materializzata in una sorta di manifesto per la fotografia: PhotoPolisNapoli, la fotografia a misura d’uomo.

Massimo Vicinanza e Marco MaravigliaMassimo Vicinanza e Marco Maraviglia

La loro idea di fotografia ricalca quelli che sono i concetti di sostenibilit�, etica, social, network dei trend degli ultimi anni. Attivano il Pay for Piece, corsi di fotografia a basso costo �anti-crisi� dove � possibile seguire solo le lezioni che interessano; sono i primi a parlare in Italia di byte-inquinamento da esagerata produzione di file fotografici; sostengono la fotografia �utile� e attraverso la loro pagina su Facebook; lanciano brevi pensieri riflessivi sulla fotografia.

Ultima loro iniziativa � il calendario partecipato 2013, uno dei rari casi in cui dei fotografi organizzano un�operazione promozionale senza esserne protagonisti ma soltanto ideatori, organizzatori e coordinatori.

  • L�idea del calendario partecipato sembra originale.

Marco
In effetti credevo fosse stata una grande genialata, ma poi ho trovato in rete una nota ditta di caff� che ha realizzato qualcosa del genere coordinato da un artista americano, ma l� si parla di una cosa ad alto livello, di un calendario multimediale.

Massimo
S�, l�idea non � poi cos� originale. Dati i tempi che viviamo, le idee sono nell�aria e le cose si pensano perch� si associano tra loro una moltitudine di informazioni che ci giungono specie dal web.

Marco
Per� di abbastanza originale c�� il fatto che normalmente un gruppo di fotografi che organizza un�iniziativa, non riesce a scindere le proprie attitudini organizzative da quel senso di protagonismo che lo porta ad essere anche partecipante attivo. E invece�

Massimo
Qui Marco ed io siamo gli unici 2 esclusi, gli unici a non poter partecipare con le proprie foto mentre l�iniziativa � aperta a tutti i fotografi, professionisti e dilettanti. O almeno a tutti coloro che sono riusciti a sapere di questa cosa.

  • Il tema � Donne italiane, non pensate che invece � proprio questo ad essere poco originale?

Marco
(ride) di calendari di donne ce ne sono a bizzeffe, ma pochi, pochissimi di donne comuni, quelle della porta accanto, quelle che si incontrano al supermercato o dietro gli sportelli degli uffici pubblici. Qui non vogliamo fare un calendario glamour, ma un calendario che rappresenti la VERA donna italiana, magari ambientata in un contesto caratteristico che esalti anche i nostri scorci italiani troppo trascurati dalla politica culturale, turistica, ambientale.

Massimo
in realt� c�� un altro fine: si tratta di rendere un omaggio a chi da anni � violentata non solo fisicamente, ma anche psicologicamente, � messa da parte, subisce molestie, � vittima di stalking. Sono del parere che pi� si mostra la donna nei suoi aspetti reali, quotidiani, pi� si stimola una consapevolezza, una conoscenza in chi � abituato alle discussioni da bar sulle donne.

  • In quante copie sar� stampato il calendario? A chi sar� dato?

Massimo
sar� stampato in un numero illimitato di copie perch� non saremo noi a stamparlo ma chi lo vedr� in rete e dir� �bello, me lo scarico e me lo vado a stampare� e quindi non sapremo mai in quante copie sar� stampato ma quante persone lo avranno visto in rete s�, lo sapremo.

Marco
infatti bisogna precisare che, una volta realizzato, sar� messo online visualizzabile, scaricabile e stampabile da chiunque in licenza creative commons (sar� vietata la commercializzazione e la modifica per apporvi marchi non autorizzati) sui server tipo Calameo o Scribd in modo da poter controllare il numero di visualizzazioni. Non ci interessa sprecare carta, inchiostri tipografici e denaro per qualcosa che potrebbe andare in mano a chi non apprezza il prodotto, sarebbe ecologicamente insostenibile. L�importante � che sia potenzialmente visto da tutti e chi lo apprezzer� se lo potr� stampare in una qualsiasi stamperia digitale sul tipo di carta che preferisce, da qualsiasi posto del mondo.

  • Quindi nessuno paga, nessuno � pagato. � tutto gratis?

Marco
certo. � un�operazione a costo zero per noi e per i fotografi che saranno selezionati. Se la loro foto merita verr� notata da qualcuno e contatter� l�autore via e-mail o via skype o telefonandogli perch� oltre ai credits inseriremo anche il contatto del fotografo.

  • E voi cosa ci guadagnate?

Massimo
siamo in un�era in cui le cose che si fanno non necessariamente devono portare denaro. Si lavora per il brand attraverso strategie che possano dare un feedback di immagine positivo al nostro movimento� �a misura d�uomo� anche se qui si tratta di donne (ride). � appena un anno che PhotoPolis � nata, � una creatura che deve farsi conoscere perseguendo quelle che sono le sue finalit�. Ci sono istituzioni, fondazioni che per alimentare il proprio marchio finanziano progetti culturali. Noi� finanziamo questa iniziativa col nostro entusiasmo e con le competenze organizzative, non occorre denaro, basta un computer e la connessione internet che gi� abbiamo.

Marco
il tempo che ci spendiamo sar� ripagato sicuramente in preziosissimi complimenti, molto utili perch� fanno bene alla salute e comunque la nostra mission contempla anche lo spargimento di semi di generosit� senza aspettarsi nulla in cambio. Fa parte del nostro programma virale (ride).

  • Siete entrambi prolissi, brevemente, come si fa per partecipare?

Marco e Massimo
(in coro) www.photopolisnapoli.org e nella home clicchi sulla locandina �calendario 2013�.

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