Intervista a Guillaume Rissoan, General Manager di Lomit, specialista in periferiche digitali

Guillaume Rissoan è General Manager di Lomit, filiale italiana del Gruppo HF Company, specialista in periferiche digitali nella grande distribuzione che distribuisce in esclusiva per l’Italia Metronic e Omenex.rnrn

Come si presenta il mercato italiano e quali sono le prospettive? Lomit , filiale italiana del Gruppo HF Company, specialista in periferiche digitali nella grande distribuzione, distribuisce Metronic e Omenex, su due mercati ben distinti: Metronic si propone sul mercato della ricezione TV digitale terrestre e satellitare come l’unico marchio capace di “democratizzare” sia i l mercato dei decoder e la loro installazione. Con una gamma unica di ricevitori mirata ad offrire a qualsiasi utente il prodotto più idoneo (stranieri/italiani, tecnofili/economi etc…) con un offerta di accessori . Metronic mette l’utente e la distribuzione nella condizione di trovare sempre l’assortimento giusto. Le prospettive di questo mercato sono gigantesche: sia perchè il satellitare per motivi sociologici non può che aumentare, s ia perchè la marcia verso la tecnologia del digitale terrestre è inarrestabile. Omenex è stato il primo marchio dopo Apple ed Archos a strutturare il mercato degli MP4. Il posizionamento da secondo segmento ci permette di offrire prodotti economici senza rinunciare alla qualità e alle funzionalità. Il mercato italiano dell’audio portatile si trova ad un punto di svolta dove i flussi economici passeranno dal MP3 al MP4 in breve tempo. Le prospettive di sviluppo del mercato sono buone. Che rapporto hanno i consumatori con questo mercato? Sul mercato della ricezione TV, purtroppo i consumatori devono “subire” le politiche distributive e mediatiche. In effetti, il termine “digitale” rimane ancora legato al satellitare a pagamento mentre la parola ricopre un senso molto più esteso. Il consumatore trova in Metronic una proposta di prodotti innovativa. Il pay off Metronic “La comunicazione per tutti” rispecchia la politica della nostra azienda. Al contrario Omenex trova sul mercato una clientela molto più “emancipata” che sa, si informa e ha sempre avuto libertà di scelta. La differenziazione tra le diverse proposte è molto chiara, anche più semplice da comprendere. Il mondo dell’audio digitale è un mondo di libertà e il consumatore è in grado di fare le scelte idonee alle proprie esigenze. Qual è la vision di Metronic/Omenex? La vision per Metronic e Omenex è unica: liberare i mercati informando ed offrendo il prezzo migliore a consumatori desiderosi di tecnologia “human compatible”. Qual è il vostro cliente tipo? Operando su dei Mass Markets: non abbiamo un vero e proprio cliente tipo: ci rivolgiamo a un target molto ampio, segmentando la nostra offerta per modello e prezzo. Ad esempio la nostra gamma di decoder digitali terrestri parte da 29,90 euro con il modello low cost e raggiungiamo i 199 euro per un modello con HD 80 GB e due tuners. La gamma comprende 8 prodotti ed è pensata per ogni fascia di età ed ogni capacità di spese. Quali sono i vostri competitor? Non sono mai abbastanza: la pressione della concorrenza ci porta a superare sempre noi stessi. L’Italia è uno dei grandi paesi dell’industria della televisione: sono concentrati aziende grandi e storiche quali Cobra e Telesystem (GD), Fracarro ma anche distributori e grossisti (Cardmania, Mediasat), e, ovviamente i grandi marchi del CE (Philips, Samsung…). Il mercato dell’audio portatile è più aperto in quanto ci sono due tipi di aziende: i marchi storici (Apple, Samsung, Archos, Packard Bell) ed una miriade di importatori/grossisti che hanno capacità di afre picchi di vendita occasionali e di incrementare il volume di vendite del mercato. Metronic e Omenex si posizioneno nel mezzo. Cosa offre in più Metronic/Omenex rispetto ai competitor presenti in Italia, perché preferirvi? Quante ore abbiamo? Scherzo ma è difficile riassumere velocemente i nostri “plus” rispetto ai tanti nostri competitors. Innanzitutto curiamo i “fondamentali” come si dice nel rugby: tasso di servizio, consegne e post vendita. In secondo luogo c’è il marketing: tutto è pensato per attrarre il cliente con prezzi aggressivi e per fargli scoprire un mondo che non conosceva (i diversi tipi di accessori, di soluzioni, di decoder, di tecnologie). Il cliente deve capire per scegliere bene ed essere soddisfatto. Questa relazione tra il marchio e l’end -user ci mette nelle condizioni di conoscere in anticipo i sell-out: la Grande Distribuzione ama le certezze, e noi le diamo. Quali sono le novità del settore? Sul mercato digitale terrestre le novità sono i nuovi zapper per plasma (Zapbox Plug-In), i zapper doppio tuner (gli unici a poter registrare un programma diverso da quello che si sta guardando) e novità ancora top-secret. Per il satellitare, puntiamo molto su un nostro kit con LNB monoblocco 3° per la ricezione dei canali dal nuovo satellite Eurobird e da Hotbird. Nel mercato dell’audio portatile, le novità sono costanti, soprattutto nelle funzionalità, in particolare i lettori MP4 con videocamera e skype. Com’è andato l’ultimo anno e quali sono i vostri gli obiettivi futuri? L’anno, credo sia stato difficile per tutti. La crescita dei ricavi sarà comunque oltre il 10% che per noi è un buon risultato considerando la situazione attuale del mercato. E’ un exploit visto il mercato, ma siamo abituati a tassi annui del 20% ed oltre. L’anno prossimo prevediamo questo tipo di crescita. RIPRODUZIONE RISERVATA

Se vuoi rimanere aggiornato su Intervista a Guillaume Rissoan, General Manager di Lomit, specialista in periferiche digitali iscriviti alla nostra newsletter settimanale

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*