Google e Motorola: l'acquisizione parte con denuncia di Microsoft

Il primo passo della acquisizione Google – Motorola vede l’arrivo in campo di Microsoft, intenzionata a far denuncia per via di presunte violazioni di brevetti.

Google - Motorola: acquisizione fattaGoogle - Motorola: acquisizione fatta

Arrivata abbastanza all’improvviso, la notizia dell’acquisizione di Motorola da parte di Google ha tenuto banco a metà estate.
Come sempre, oltre all’intenzionalità dell’atto da parte delle due realtà aziendali, l’acquisizione non può dirsi del tutto completa, se non dopo l’assenso dell’Antitrust: affinchè tutto sia ratificato, occorrerà attendere probabilmente il mese di gennaio 2012.
Solitamente si tratta solo di una formalità, infatti per il mondo hi-tech l’acquisizione di Motorola da parte di Google è praticamente cosa già fatta.
Lo sa bene anche Microsoft che, a quanto pare, avrebbe deciso di sporgere una denuncia nei confronti a questo punto non solo di Motorola, ma anche di Google in quanto nuova proprietaria del brand: sotto accusa ci sarebbe una presunta violazione di sette brevetti utili ad alcune funzionalità di determinati modelli di cellulari.
In ballo ci sarebbe la richiesta di Microsoft di bandire la vendita dei device Motorola dagli store americani. Una mossa che può sembrare impossibile ma che teoricamente potrebbe essere fattibile dal momento che i cellulari Motorola vengono prodotti fuori dagli Stati Uniti e successivamente introdotti negli States.
Una sentenza del genere creerebbe un precedente piuttosto pesante ed importante, nel caso di nuove azioni legali future, sporte anche per altri settori, da altre aziende.
Una prima gatta da pelare per Google che, acquisendo Motorola, detiene oggi tra le mani qualcosa come oltre 12 mila brevetti provenienti dall’azienda produttrice di cellulari: una bella forza e tanto nuovo ossigeno per il già frizzante progetto Android.
Sempre che Microsoft non intimi nuovi stop…

Se vuoi rimanere aggiornato su Google e Motorola: l'acquisizione parte con denuncia di Microsoft iscriviti alla nostra newsletter settimanale

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*