Codici Sky e Mediaset violati e venduti, perquisizioni al via

Scacco alla pirateria televisiva: quasi 40 persone sono state perquisite per truffa informatica atta ad ottenere illecitamente codici Sky e Mediaset Premium.

Sky: codici trafugati da schede legaliSky: codici trafugati da schede legali

La Polizia delle Comunicazioni ha agito nei confronti di 39 persone accusate di aver perpetuato comportamenti lesivi della normativa sul diritto d’autore. Sono scattate le perquizioni che hanno portato alla luce documenti e attrezzature deputate all’acquisizione e alla distribuzione di codici a pagamento per la visione di canali Sky e Mediaset Premium.
Il sistema si basava sul pagamento di cifre molto contenute a fronte della visione dell’intera offerta satellitare visibile a pagamento in Italia.
La rete solo parzialmente sgominata – di tipo piramidale – molto probabile si estende ben oltre i confini nazionali e si articola, anzi, verso Germania  e Svizzera.
Le 39 persone perquisite vivono in Emilia Romagna, Sicilia, Lazio e Piemonte e, a quanto si apprende al momento, si tratta di professionisti del settore, dunque venditori o tecnici abili nel riuscire ad “isolare” i codici per l’accesso ai programmi Sky o Mediaset da tessere perfettamente a norma, quindi normalmente acquistate e pagate da ignari utilizzatori che elargivano regolarmente l’abbonamento ai canali preferiti.
I codici, quindi, venivano rilasciati in rete tramite questa tecnica che in gergo si chiama “card-sharing” e carpiti da chi – con decoder appositivi – a questo punto si è trovato connesso ai canali satellitari, pagando una quota ben più ridotta rispetto ai normali abbonamenti Sky o Mediaset.
Le indagini della Polizia delle Comunicazioni continueranno, visto che si ipotizza che la rete di pirateria televisiva sia molto più estesa.

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