23 giugno 2017

Corso di fotografia. L'inizio: consigli utili

Come devo regolare la macchina fotografica per avere dei buoni risultati?

Temperature coloreTemperature colore

Innanzitutto bisogna fare in modo che la fotografia sia ben esposta e che abbia un corretto bilanciamento del bianco. Se scattiamo alla luce del giorno o con tempo coperto, oppure in un ambiente illuminato da lampadine al tungsteno (quelle classiche di casa) o fluorescente (comunemente chiamate neon) o ancora a lume di candela, le dominanti di colore cambiano perché cambia la temperatura di colore della scena ripresa. La luce di un filamento di tungsteno è una luce calda (con dominanti rosse) ed ha una temperatura colore di circa 2700° Kelvin, mentre una pista innevata in alta montagna ha una luce fredda (con dominanti blu) e una temperatura colore intorno agli 8000° Kelvin.

 

Per evitare interventi successivi con un programma di fotoritocco spesso conviene utilizzare le impostazioni automatiche e i programmi prestabiliti della nostra fotocamera perché sono studiati proprio per far fronte in modo egregio alle situazioni più comuni. Perciò, che si tratti di fuochi d’artificio, di foto di compleanno a bambini, di panorami o quant’altro, selezionate sulla ghiera delle impostazioni il programma che si avvicina alla scena, concentrarvi sull’inquadratura. e… fidatevi del risultato.
Se invece volete “personalizzare” lo scatto allora dovrete pensare ai risultati che volete ottenere ma anche a ciò che avverserà la vostra idea.
Per quanto riguarda il bilanciamento del bianco, come ho già detto, suggerisco di lasciarla sempre in automatico perché i risultati sono sempre abbastanza corretti. La sensibilità potete aumentarla fino a 800 Iso prima che il rumore elettronico cominci ad essere fastidioso. Il tempo di scatto deve essere rigorosamente uguale alla focale che state usando anche se la vostra macchina fotografica ha un sistema antivibrazioni, perciò, se usate una focale pari a 35mm usate 1/30 di secondo; se avete a disposizione uno zoom molto spinto a maggior ragione dovrete adattare la velocità dell’otturatore alla lunghezza focale: state fotografando con il 200mm? Bene, non andate mai al di sotto di 1/200 di secondo.
Se siete costretti ad usare un tempo più lento perché c’è poca luce e il diaframma è completamente aperto potete aumentare la sensibilità oltre gli 800 Iso ed eliminare successivamente il rumore elettronico con un programma specifico: “Noise Ninja” è uno dei migliori in circolazione ma, purtroppo, è a pagamento. Ricordate poi che il rumore è più evidente nelle basse luci, per cui se la scena che state fotografando ha parti più scure conviene sovraesporre di 2/3 di diaframma. Se lavorate in manuale (cioè se siete voi ad impostare sia il tempo che il diaframma) non avrete problemi a modificare l’esposizione, ma se invece state usando la fotocamera in automatico, sia con priorità di tempi che di diaframmi, per sovraesporre o sottoesporre dovrete cercare nelle impostazioni la funzione che modifichi l’esposizione, in genere contrassegnata dai simboli +/-.
Quando lavorate in automatico fate attenzione anche alla coppia tempo/diaframma che scegliete: per accontentarvi, la fotocamera potrebbe impostare una sensibilità molto alta con un inaspettato aumento del rumore elettronico.

Per sfruttare al massimo le qualità del vostro obiettivo, poi, cercate di non impostare mai il diaframma ai due estremi della scala, ma preferite piuttosto un valore intermedio, fra 5,6 e 8, perché le lenti sono fabbricate per dare il meglio più nella parte mediana che verso i bordi o verso il centro. Perciò, tenendo un diaframma chiuso a metà riuscirete a sfruttare al meglio la parte più “pulita” dell’obiettivo, con aberrazioni cromatiche e distorsioni a barilotto abbastanza contenute. Quando scattate in controluce cercate di usare il flash incorporato per schiarire tutto ciò che si trova in primo piano, altrimenti avrete soggetti scurissimi con sfondi perfettamente esposti, e nessun programma di fotoritocco sarà in grado di risolvere il problema. Se siete in montagna e volete fotografare un fiume con l’effetto “scia” usate un tempo di 1/10 di secondo o più lento e il diaframma molto chiuso, e se la luce è troppa abbassate al minimo la sensibilità. Se ancora non ce la fate ad usare un tempo tanto lento montate sull’obiettivo un filtro a densità neutra che riduce ulteriormente l’esposizione. Per le compatte che non hanno filettatura ne esistono in commercio anche a pressione. Non dimenticate il mettere la fotocamera sul cavalletto e di usare l’autoscatto per evitare il micro mosso.

Infine, in un altro articolo abbiamo accennato al fatto che gli esposimetri di tutte le macchine fotografiche sono tarati per riprodurre correttamente il grigio al 18%, quindi tutto ciò che è più chiaro diventerà più scuro e viceversa. Cosa fare? Sovraesponete le scene più chiare e sottoesponete quelle più scure. L’esempio che tutti noi conosciamo è la fotografia fatta sulla neve o su una bella spiaggia bianca e in pieno sole che, chissà perché, viene sempre scura! Bene, per ottenere il risultato desiderato basta sovraesporre di un paio di stop.

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