17 agosto 2017

Corso di fotografia. L'inizio

Un corso di fotografia diverso dal solito, gratuito, a puntate e strutturato con domande e risposte. Si parlerà di cose note e meno note, sempre in maniera semplice e pratica, e lungo il cammino scoprirete anche alcune tecniche adottate dai fotografi professionisti.

Macchina fotografica compatta e reflex a confrontoMacchina fotografica compatta e reflex a confronto

Leggendo il titolo di questo articolo vi sarà certamente scappata la frase: “uffa, ecco l’ennesimo corso di fotografia digitale…ma perché mai dovrei perdere tempo a leggere cose che già so?”

Bene, innanzitutto perché quando arriva l’estate possiamo fare centinaia di scatti con la nostra macchinetta ma sarà meglio rinfrescarsi la memoria per essere pronti all’evento

E poi sappiate che la stessa domanda me la sono posta anch’io nel momento in cui ho iniziato a scrivere, e la risposta l’ho trovata subito: il mio sarà un corso diverso dal solito! innanzitutto sarà a puntate e strutturato con domande e risposte, perciò se l’argomento vi interessa potete leggerlo subito altrimenti passate oltre.

Parlerò di cose note e meno note, ma comunque ne parlerò in maniera semplice e pratica, e lungo il cammino scoprirete spesso alcune tecniche adottate dai fotografi professionisti. Infine…è un corso gratuito! Ma veniamo a noi e partiamo dall’inizio.

C‘è differenza fra una fotocamera compatta e una reflex?

La risposta è fin troppo ovvia; certo che ci sono differenze, e anche tante, ad iniziare dal prezzo. Però anche con una piccola compatta da 8 megapixel potrete pubblicare un libro fotografico di alta qualità, e nelle prossime lezioni vedremo come.

Tutti i professionisti hanno sempre in tasca una compatta. Si, non nella borsa, proprio in tasca. Perché è piccola, leggera e maneggevole, è un comodo block notes per prendere appunti visivi, è indispensabile quando il “click” dello scatto non deve essere percepito da nessuno, è utilissima quando non possiamo perdere l’istante magico ma non abbiamo con noi tutta la pesante attrezzatura, e poi ci farà passare inosservati in situazioni…diciamo…critiche, perché nessuno sospetterà che, in realtà, siamo dei “veri fotografi”.

Inoltre se la nostra piccola compatta avrà un obiettivo grandangolare, cioè un’ottica con un ampio angolo di ripresa, allora riusciremo a riprendere anche chi penserà di non rientrare nell’inquadratura, cosa particolarmente utile nella fotografia sociale o di cronaca e, più in generale, nel reportage di viaggio.

Insomma, sembra davvero che le reflex sono ormai inutili, ma in realtà non è così. Nella fotocamera ad ottica intercambiabile la qualità dell’immagine è di gran lunga superiore a quella delle compatte perché le ottiche sono ottime e spesso più luminose, così potremo fare foto anche con pochissima luce; il sensore, di dimensioni maggiori, subisce meno il “rumore” dei componenti elettronici e l’elevata risoluzione permette di stampare foto di formato più grande; le impostazioni modificabili sono talmente tante che una reflex digitale è ormai un vero e proprio computer fotografico.

E ancora: il peso e le dimensioni sono tali da garantirne la corretta impugnatura, la velocità di reazione allo scatto è quasi impercettibile, la cadenza di fotogrammi al secondo moto alta e poi una macchina fotografica voluminosa fa molto “grande fotografo”…

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