Mine vaganti sia per loro stessi che per i giocatori professionisti con cui si confrontano, il giocatore medio che si approccia a un tavolo live pensa e gioca come se fosse ancora on-line ....
Da qui parte l’intervista telefonica con Giovanni Battista Cantonati sullo stato del poker sportivo in Italia e sui perché dietro il gap di livello che c’è tra la media dei giocatori italiani e quelli europei e statunitensi. Partendo dall’assunto che il movimento del poker sportivo non può prescindere dalle poker room “che con le sponsorizzazioni dirette ai player professionisti, nonché a eventi e convegni, sono fondamentali per l’intero movimento degli eventi di poker live“. Quello su cui puntano l’indice Cantonati e i giocatori professionisti è la mancanza di filtri e di preparazione da parte delle poker room che, attraverso tornei satelliti on-line, lanciano nell’arena dei live giocatori senza formazione. “Si tratta di mine vaganti che sono un rischio sia per gli avversari che per sé stessi. Con questo tipo di giocatori che siedono a un tavolo live come se fossero ancora davanti al loro computer, gioca la componente casuale della fortuna. E’ questione di mentalità. Spesso questi giocatori sono portati al rilancio continuo, al bluff a oltranza.