Palmari e GPS
Nokia racconta le modalità di orientamento di tutto il mondo
Interessanti i risultati dell'ultima ricerca di Nokia che prende spunto dal lancio del servizio Nokia Maps: il 22% di utenti si affida al navigatore mobile, ma non manca l'aspetto umoristico del chiedere indicazioni stradali.
Pubblicato il: 09/12/2008
Gli italiani sostengono di perdersi raramente, indipendentemente da dove si trovino e l’11% dichiara di non essersi mai perso. Questo quello che emerge da uno dei più ampi studi mai realizzati sul senso dell’orientamento e sulle abitudini di navigazione, condotto da Nokia e che ha coinvolto 12.500 persone in 13 paesi del mondo, inclusa Italia.
I risultati raccolti in Italia sono particolarmente interessanti: ad esempio gli italiani dichiarano di avere un buon senso dell’orientamento e, essendo religiosi, un terzo degli intervistati reputa che questo sia un dono di Dio. Tuttavia, dimostrando di essere una nazione che non desidera condividere questo dono con nessuno, un italiano su dieci si diverte a dare le indicazioni sbagliate alle persone che si sono smarrite e forse è questo il motivo per cui circa un quarto degli italiani si affida a dispositivi di navigazione mobile per ottenere indicazioni stradali, una percentuale maggiore rispetto a qualsiasi altro Paese incluso nel panel di ricerca.
A livello globale, la ricerca ha rilevato, inoltre, che una persona su dieci (10%) trova impossibile spostarsi a Londra, seguita immediatamente da Parigi (9%), Bangkok (5%), Hong Kong (5%) e Pechino (4%): sono queste le cinque città al mondo in cui è più facile perdersi.