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Google: Sito penalizzato? No, fluttuante!
In questi giorni, come nel marzo scorso, molti webmaster si sono visti passare dalle prime posizioni nelle ricerche di Google alle ultime senza un’apparente motivazione. Una sola cosa accomuna tutti i siti colpiti da questo fenomeno: -90% delle visite al sito.
Pubblicato il: 23/07/2007
Ebbene si, le fluttuazioni di Google sono tornate. E con loro lo sconforto di molti webmaster che si sono visti ridurre drasticamente le visite ai propri siti e quindi dei propri introiti.
La cosa strana è che i proprietari di siti che hanno avuto vantaggi nelle SERP (risultati delle ricerche) grazie a questo fenomeno, non hanno manifestato alcuna soddisfazione. Infatti le posizioni disponibili in prima pagina sono 10 ed è naturale che se qualcuno scende c’è sempre qualcun altro che sale al suo posto. A tal proposito ho fatto alcune considerazioni che potrebbero rappresentare un’ipotesi a riguardo:
► I siti che sono saliti sono siti satellite ricchi di spam, dove il posizionamento non è nemmeno tracciato o analizzato, perché solitamente questi siti hanno vita breve e tendono a posizionarsi con qualsiasi parola chiave. In questi termini, lo spammer, non va certo a dire che il suo sito è salito in prima pagine fra i risultati per una determinata query. Ciò avvallerebbe una delle tesi fatte a marzo, cioè l’abbattimento delle anchor text (avvenuto anche in questo mese) per far emergere lo SPAM presente nelle serp ed eliminarlo (algoritmicamente/manualmente).
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