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    La rivoluzione Fon sbarca anche in Italia
    La Fon Community in arrivo dalla Spagna, trova nel nostro paese sempre più ampi consensi, raggiungendo la quota di ben 5.500 Foneros iscritti, numero per altro, in costante crescita, che fanno parte dei 100.000 iscritti sparsi sul pianeta. L’ambiziosa idea di Martin Varsavsky, patron della Fon Community, è quella di portare la connessione ad alta velocità, in tutto il mondo compresi gli angoli più remoti, attraverso la creazione di HotSpot Wi-Fi generati dagli stessi membri della Community.
    Pubblicato il: 03/11/2006
    Per entrare a far parte della grande Community e diventare così un Foneros, basta registrarsi sul sito ufficiale della comunità stessa, scaricare un apposito software gratuito e acquistare, al modico prezzo di €.5,00 il router Wi-Fi “La Fonera” appositamente elaborato per poter essere condiviso con gli altri membri della comunità, collegandolo a un modem a banda larga. L’elaborazione del router consiste nel fatto che il raggio d’azione supera di oltre 50 mt le mura domestiche, ma si sta già lavorando per oltrepassare questo limite e portarlo a circa 500 mt. La dislocazione dei nodi HotSpot Fon, viene elaborata e aggiornata attraverso l’utilizzo di Google Map, che, per ottenere questa sorta di concessione, ha sborsato la modica cifra di ben 20 milioni di dollari nelle tasche del fondatore della Community, trascinando con se anche Skype e Sequoia Capital. Utilizzando Google Map sarà possibile individuare tutti i nodi di connessione disponibili sul territorio nazionale e non, compresi aggiornamenti riguardanti la nascita di nuovi punti d’accesso. Nel nostro paese l’espansione della Community ha trovato non poche difficoltà scontrandosi con il Decreto Pisanu riguardante l’antiterrorismo, che obbliga qualsiasi fornitore di connessioni ad alta velocità, di poter identificare qualsiasi utente fruitore e di conservare i file di log per ulteriori verifiche da parte delle autorità competenti. Contravvenendo a quanto descritto, al fornitore di connessione verranno inflitte pesanti sanzioni pecuniarie. La risposta dei Foneros a questo impedimento, non si è fatta attendere. La comunità non ha faticato molto per trovare alleanze nel nostro paese stringendo accordi contrattuali ben saldi con i fornitori di servizi Elitel e Roma Wireless, quest’ultimo fornitore ufficiale di HotSpot nelle zone archeologiche della capitale. Molto articolato è invece l’accordo con l’operatore telefonico Elitel , in quanto, per superare lo scoglio del Decreto Pisanu, gli utenti Fon che usufruiscono del servizio della stessa Elitel, verranno inquadrati come Agenti Commerciali Elitel per ovviare appunto alle norme che permettono, ai soli provider, di offrire accessi ad Internet. RIPRODUZIONE RISERVATA
    Riproduzione vietata - L'articolo puo' essere ripreso solo con link diretto e citazione della fonte

Autore: Alessandrini Alessandro

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