Oggi è il 23 maggio 2012
Direzione Giornalistica: ANNA BRUNO 
 

Perche' Google Censura Alcuni Siti?

Pochi giorni fa, il motore di ricerca Google, nelle versioni francese e tedesca, ha censurato 113 siti web dal contenuto alquanto controverso.
Non e' la prima volta che un search engine si trova a dover gestire i materiali dei siti web cui fa rinvio, ma adesso la questione sembra essere divenuta un problema giuridico di carattere internazionale. Forse non era del tutto imprevista, ma la notizia che ha a oggetto il motore di ricerca Google apre la discussione su un argomento di serio rilievo per il diritto dell'informatica: la liceita' dei link generati dai search engines. Ma veniamo alla notizia. Nei giorni scorsi, Google ha eliminato riferimenti a 113 siti web dal discutibile contenuto. Le modifiche hanno riguardato solo due versioni del famoso searcher: quella tedesca e quella francese. I siti proibiti si riferiscono a materiali anti-semiti, filonazisti e simili, oltre a siti di fondamentalisti cristiani come Jewsus-is-lord.com. La notizia e' stata il frutto di una particolare e accuratissima ricerca svolta dal Berkman Center della Harvard Univiersity, nel corso della quale sono state testate 2,5 miliardi di pagine web e sono state confrontate con le versioni di diversa lingua di Google. Tutta questa analisi e' stata possibile grazie a un software, che confronta le URL presenti in rete con gli indici di Google, creato da Edelman, uno studente al primo anno della facolta' di giurisprudenza ad Harvard. Secondo questa ricerca sono stati eliminati siti come 1488.com, un network cinese di consulenza legale, 14words.com, un servizio di webhosting discount, e Stormfront.org, uno dei piu' famosi siti del c.d. "orgoglio bianco" (il sito include un elenco di articoli di nazionalisti bianche e alcuni commenti di David Duke, uno dei leader del Ku Klux Klan). E' dunque necessario che i motori di ricerca studino particolari sistemi per evitare l'indicizzazione di siti dal contenuto controverso? Ma se questi search engines sono gestiti da "semplici" societa' e non da agenzie governative, da dove sorge il fondamento giuridico di tale obbligo? E come e' possibile riuscire a ottemperare contemporaneamente a tutte le norme disciplinanti il buon costume dei vari Paesi del mondo? [STUDIOCELENTANO.IT]
 

Pubblicato il: 30 ottobre 2002
Fonte: Gerardo Antonio Cavaliere, StudioCelentano.it
Autore: Redazione FullPress
Link: http://www.studiocelentano.it
News inserita in: Fisco e Leggi


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