Oggi è il 23 maggio 2012
Direzione Giornalistica: ANNA BRUNO 
 

Licenziamenti nel settore ICT

E’ preoccupante la situazione dei licenziamenti causati dall’innovazione tecnologica, ma tante sono anche le opportunita’ di nuove occupazioni.
BRUXELLES. E’ stata inaugurata da poco la “Ict @ction campaign 2002-2003” che ha l’obiettivo principale di promuovere una campagna di iniziative sindacali contro i numerosi licenziamenti che hanno toccato ormai punte preoccupanti (si parla di 550.000 lavoratori licenziati per il solo anno 2001 in tutta Europa) nello specifico comparto dell’Ict. In particolare saranno monitorate 40 grandi aziende del settore, saranno tenute due conferenze e si cerchera’ di coinvolgere l’Eicta (associazione europea che rappresenta il comparto dell’Ict e dell’elettronica di consumo) allo scopo di porre le basi per una trattativa negoziale che possa estendersi anche agli organi di vertice della Comunita’ europea. Con la diffusione delle nuove tecnologie nel mondo del lavoro e principalmente con l’introduzione dei computer si sono verificati i primi fenomeni di “disoccupazione tecnologica” che oggi, purtroppo, hanno raggiunto livelli preoccupanti. In effetti la causa principale di questo vistoso calo dell’occupazione e’ l’automatizzazione del lavoro rutinario ed anche se molti hanno sottolineato che in fin dei conti i lavori eliminati sono quelli faticosi, ripetitivi, sgradevoli, resta il fatto che queste opportunita’ sono venute meno. Onestamente, pero’, discutendo di ICT, sarebbe sbagliato trarre conclusioni affrettate, in quanto si dimentica che se da un lato si verificano dei cali occupazionali, dall’altro nascono nuove opportunita’ di lavoro e nuove figure professionali. Basti pensare alla nascita di nuove professioni grazie alla diffusione del web come quella di product marketing manager, di consulente e-business, di security manager e di field service engineer. Oppure alla nascita di nuovi lavori o modalita’ di lavoro come nel caso dell’outsourcing, dell’e-learning, del telelavoro. Ma allo stato attuale la situazione a livello occupazionale e’ ancora critica per due motivi: 1. mancanza di un’adeguata riqualificazione professionale dei lavoratori del comparto ICT; 2. necessita’ di ripensare i processi organizzativi ed i modelli di organizzazione del lavoro in funzione dell’innovazione tecnologica (process reengineering). [Michele Iaselli/STUDIOCELENTANO.IT]
 

Pubblicato il: 09 luglio 2002
Fonte: Michele Iaselli, STUDIOCELENTANO.IT
Autore: Redazione FullPress
Link: http://www.studiocelentano.it
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