Chrysler Group sceglie le tecnologie IBM per la simulazione degli incidenti
Chrysler Group sceglie le tecnologie IBM per la simulazione degli incidenti
- L’utilizzo di cluster su workstation Linux migliora il rapporto prezzo/prestazioni nel processo di sviluppo.
- La collaborazione con IBM, Intel, Livermore Software Technology Corp (LSTC) e Red Hat, aiuta Chrysler Group a migliorare il livello della progettazione CAE (computer-aided engineering).
- Tra i vantaggi: una capacita’ di simulazione piu’ veloce e piu’ precisa e una significativa riduzione degli investimenti hardware.
Segrate, ottobre 2002 – Durante Cenvergence 2002, la principale fiera dell’elettronica per l’automotive, la divisione “The Chrysler Group” di Daimler Chrysler ha annunciato che utilizzera’ un nuovo approccio tecnologico per le simulazioni degli impatti durante i processi di sviluppo degli autoveicoli.
Il progetto prevede l’impiego di cluster Linux, basati su workstation Intellistation IBM, che consentono all’azienda di simulare incidenti a una velocita’ molto superiore rispetto alle applicazioni attualmente in uso, mantenendo lo stesso livello di precisione per una corretta analisi delle simulazioni e con un risparmio del 40% rispetto ad altre soluzioni.
Il 70% della capacita’ di elaborazione quotidiana degli ingegneri Chrysler Group e’ utilizzata per la simulazione degli impatti sui veicoli e sulle persone. E’ quindi necessario un approccio nuovo e all’avanguardia, sviluppabile in modo razionale che non comprometta la creativita’ in fase progettazione.
"La notevole variazione riscontrata nella curva prezzo/prestazioni ci permettera’ di aumentare l’analisi degli impatti con precisione superiore e in meno tempo”, ha dichiarato Bernard Robertson, Senior Vice President, Engineering Technologies and Regulatory Affairs, Chrysler Group. "In base alle nostre previsioni, ci aspettiamo una relazione diretta tra qualita’ e sicurezza dei nostri veicoli, con uno sviluppo di produttivita’ a costi ridotti."
La collaborazione con i fornitori crea un approccio innovativo
La nuova strategia hardware su cui si basano le attivita’ di simulazione e’ nata dalla collaborazione tra il team IT di Chrysler Group e IBM, Intel, Livermore Software Technology Corp. (LSTC) e Red Hat Linux:
- Il team tecnico e di progettazione di Chrysler Group ha individuato i requisiti hardware, di prestazione e di processo necessari per l’analisi degli impatti, lavorando anche sull’ integrazione dei sistemi;
- IBM ha creato un cluster a 108 nodi realizzato con workstarion IBM Linux e storage;
- Per assicurare prestazioni elevate e una connettivita’ flessibile, sono stati utilizzati processori Intel Xeon a 2.2 GHz e adattatori server Intel PRO/1000;
- LSTC ha reso disponibile una versione modificata del software LS-DYNA che consente di eseguire le simulazioni degli impatti, assicurando la conformita’ agli standard Linux;
- Red Hat ha fornito il sistema operativo Linux basato su standard aperti, consentendo l’utilizzo di un software comune (LS-DYNA) per supportare il flusso dei dati tra differenti piattaforme hardware.
- Gli esperti IBM Global Services hanno collaborato con i tecnici e gli ingegneri Chrysler Group per lo sviluppo della soluzione, integrando IBM workstation Intellistation M Pro 6850, server TolalStorage FAStT500 Gigabite Ethernet e altri componenti, con l’obiettivo di creare il potente cluster Linux costituito da 108 nodi.
“Siamo in grado di creare per workstation e server lo stesso volume d’affari che Intel ha portato ai PC, fornendo soluzioni complete che permettono un’elevata prestazione tecnica a prezzi competitivi”, ha affermato Tom Gibbs, Director Industry Solutions, Intel. “Il rapporto prezzo/prestazioni e le continue innovazione introdotte dai produttori di software e dagli esperti di tecnologia per il settore automotive, permettono ai nostri ingegneri di realizzare progetti migliori e di visualizzare velocemente informazioni complesse”.
Livermore Software Technology Corp di Livermore California e’ un produttore di software di simulazione pensato per accademici e ingegneri. LS_DYNA e’ ampiamente usato dall’industria automotive per analizzare la progettazione di veicoli, grazie alla capacita’ di prevedere il comportamento di un autoveicolo durante una collisione e gli effetti sui passeggeri. Con LS_DYNA le aziende automobilistiche e i loro fornitori possono testare la progettazione dei veicoli senza avvalersi di un prototipo reale, risparmiando cosi’ tempo e denaro.
L’evoluzione nei test per la simulazione degli impatti
La strategia Chrysler Group per la simulazione degli impatti e’ stata lanciata nei primi anni 80 con la scelta di un super computer che riproduceva situazioni reali, consentendo di eseguire i test in un modo virtuale. Il costo di questi computer ammontava, a quei tempi, a decine di milioni di dollari.
L’evoluzione tecnologica ha consentito a Chrysler Group di migrare da un unico super computer a una rete di cluster, rendendo piu’ efficienti le attivita’ di simulazione. Questa fase, avvenuta tra il 1996 e il 1999, ha portato all’introduzione dei sistemi Unix all’interno della rete.
La migrazione a Linux per l’analisi degli impatti
Linux e’ un sistema operativo aperto, affidabile e modulare, che puo’ essere utilizzato su un’ampia varieta’ di piattaforme hardware, dal piccolo desktop al mainframe, sino a un potente supercomputer.
Il Gruppo Chrysler continuera’ a ricercare nuove applicazioni per la tecnologia Linux Cluster in altri ambiti di simulazioni, quali la dinamica dei fluidi computazionale, vibrazioni, finiture, modellazione dei metalli etc.
Pubblicato il: 05 novembre 2002
Fonte: Daniela Bedin
Autore: Redazione FullPress
Link: http://www.imagetime.it
News inserita in: Varie
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