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Direzione Giornalistica: ANNA BRUNO 
 

Banco Popolare di Verona e Novara sceglie IBM

Il Banco Popolare di Verona e Novara, insieme alla propria società di servizi informatici S.G.S. Spa, ha concluso un importante accordo strategico con IBM, a supporto della evoluzione della propria infrastruttura informatica. In virtù di questa partnership, IBM si occuperà della fornitura dei componenti hardware e software e di servizi avanzati ad alto valore per un periodo di tre anni, con la formula della locazione operativa.
Il Banco Popolare di Verona e Novara è stato costituito il 1° giugno 2002 a seguito della fusione dei due istituti preesistenti. L'operazione ha portato con sé la necessità di unificare le due architetture informatiche, per adeguare i modelli di business e i processi agli obiettivi strategici e per migliorare l'efficienza complessiva della struttura. Si sono rese perciò necessarie, in tempi rapidissimi, l'integrazione delle infrastrutture centrali e l’unificazione delle procedure. L'impiego di tecnologie innovative e affidabili è di vitale importanza per il Gruppo Popolare di Verona e Novara, Gruppo che possiede circa 14.000 postazioni lavoro (oltre a circa 1.400 bancomat) e gestisce un volume giornaliero di operazioni bancarie superiore a un milione, producendo oltre 100 milioni di documenti all’anno, inviati alla clientela utilizzando i diversi canali disponibili. L'accordo con IBM rappresenta, quindi, un contributo fondamentale per il processo di integrazione, perché consente di rendere operativa la nuova architettura IT nei tempi stabiliti dal piano strategico, a costi competitivi. “Il piano di fusione tra la Banca Popolare di Verona e la Banca Popolare di Novara prevede una forte integrazione delle architetture informatiche delle banche del Gruppo, nonché lo sfruttamento delle economie di scala per ridurre i costi legati all'IT”, ha dichiarato Fabio Innocenzi, Amministratore Delegato del Banco Popolare di Verona e Novara. “La sfida è quanto mai importante e strategica e IBM si è rivelato il partner in grado di assicurare il technology transfer, la crescita degli skill e delle competenze tecnologiche delle risorse necessarie”. “E’ un progetto importante non solo per la sua ampiezza, ma anche per le nuove modalità con cui sarà realizzato”, ha dichiarato Elio Catania, Presidente e Amministratore Delegato di IBM Italia. “Il Banco Popolare di Verona e Novara ha colto l’importanza strategica dell’infrastruttura tecnologica e la necessità che essa sia costantemente allineata al proprio business e dotata delle tecnologie più avanzate. Ci ha scelti per aiutarlo a raggiungere questo importante obiettivo. E’ una partnership che prefigura un nuovo tipo di relazione nella fornitura di Information Technology, verso cui stiamo orientando la nostra offerta di tecnologie, servizi e soluzioni”. La formula condivisa dalle due parti è quella della Open Infrastructure Offering, ovvero un contratto triennale in base al quale IBM fornirà in locazione al Banco Popolare di Verona e Novara sistemi server, storage, soluzioni software e servizi ad alto contenuto di innovazione tecnologica. L'accordo affida inoltre ad IBM la manutenzione dell'architettura IT della sede centrale e delle postazioni di lavoro distribuite in tutte le filiali, in modo da offrire e garantire la massima qualità e affidabilità delle applicazioni in rete. Questo accordo offre notevoli vantaggi al Banco Popolare di Verona e Novara, perché consente di predefinire una parte rilevante dei costi relativi ai sistemi IT e di renderli coerenti con gli obiettivi del piano industriale di fusione. Inoltre, questo approccio consente di focalizzare l’attenzione della struttura IT e del management del Banco sulle tematiche di evoluzione e innovazione di prodotto e processo, aumentando in questo modo il livello di servizio e la soddisfazione dei propri clienti.
 

Pubblicato il: 08 novembre 2002
Fonte: Silvia Vergani
Autore: Redazione FullPress
Link: http://www.ibm.com/it; http://www.bpv.it
News inserita in: Varie


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