Oggi è il 17 maggio 2012
Direzione Giornalistica: ANNA BRUNO 
 

Una comunità con 120 milioni di utenti: Icq.

La chat è una delle protagoniste della Rete. E lo sappiamo. Ma uno dei protagonisti indiscussi che ha aiutato, in parte, lo sviluppo della chat è Icq.
Icq, che letto all’inglese verrebbe “Iseekyou”, ovvero “io ti cerco”, è uno dei programmi detti di istant messagging (messaggeria istantanea) più diffusi: oggi conta oltre 120 milioni (!) di utenti registrati in oltre 245 Paesi! Ma perché tanto successo? Partiamo dall’inizio: il software è stato lanciato ufficialmente nel novembre 1996 dalla Mirabilis, società software israeliana in cui tre giovanissimi internauti cercavano nuovi modo per comunicare con gli amici attraverso la Rete. Icq piacque subito e la sua diffusione crebbe con una velocità davvero spaventosa: in un mese dalla sua apparizione su Internet, Icq contava già 3.000 iscritti, saliti il mese successivo a 30.000 utenti. In un anno erano arrivati ad essere oltre 3 milioni le persone che utilizzavano questo piccolo e semplice programma per scambiarsi messaggi, chiacchierare e conoscersi. La crescita degli utenti che hanno scaricato ed installato questo software è uno degli esempi più tipici della potenza del passaparola: non si sono spesi soldi in pubblicità, ma ha funzionato il tam tam della Rete. E ha funzionato alla perfezione, tanto da rendere Icq uno dei programmi più diffusi e conosciuti al mondo. Lo usano ragazzi per cercare amici nuovi, per scambiarsi file, per ritrovare amici conosciuti in vacanza, vecchi amori. E lo usano dirigenti d’azienda per comunicare con i dipendenti, professionisti per mantenere i contatti con le aziende, giornalisti per fare interviste, telelavoratori per collaborare a distanza. Icq si è rivelato uno strumento versatile, adatto ai più svariati usi, sia per il divertimento che per il lavoro. Semplice da usare, personalizzabile e gratuito. Una formula perfetta per piacere e avere successo sulla Rete. Icq si é cosi trasformato in un mezzo di comunicazione potente che non poteva non ingolosire anche il mondo della pubblicità: capita, se lo usate, di riceve dei messaggi e delle Url da persone sconosciute che vi invitano a visitare i loro sito. Capita, anche se per fortuna, non è un fenomeno ancora di dimensioni preoccupanti come lo spamming per le e-mail. Nel 1998 AmericaOnLine, visto il successo del software e considerata la diffusione ormai raggiunta da Icq, decise di acquistare la Mirabilis, la softwarehouse israeliana produttrice del programmino, per 400 milioni di dollari. Anche perché la stessa Aol, nel 1997, aveva cercato di lanciare un software simile ad Icq, cosi come pure ha tentato di fare Microsoft, ma senza raggiungere i risultati strabilianti avuti da Icq. Icq era già troppo diffuso e aveva conquistato i cuori, ed i desktop, di moltissimi cybernauti in tutto il mondo. A maggio 2001 Icq ha superato i 100 milioni di utenti, raggiungendo i 120 milioni nel giugno 2002, con una media di 16 ore di utilizzo mensile. Con Icq è possibile inviare messaggi in diretta, in differita, scambiarsi file, Url, e-mail, sms… L’ultima versione è stata infatti perfettamente integrata anche col cellulare e le nuove funzioni di comunicazione che si stanno diffondendo. La diffusione di Icq non lo rende certo ancora uno standard della comunicazione, ma averlo ed usarlo vi mette al centro di una vastissima comunità globale. E voi, lo usate Icq? A presto... #99522278 - su Icq, naturalmente:)
 

Pubblicato il: 30 luglio 2002
Autore: Patrizia Bertini
Articolo inserito in: Social Network


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