Internet ha liberato la scuola! E non solo…
Internet ha cambiato tante cose: non solo il nostro modo di vivere e rapportarci alla realtà; sociologi ed economisti negli ultimi 10 anni si sono attivati ed ingegnati per capire quale fosse la reale portata del fenomeno Web.
La conclusione?
Oggi, la vera ricchezza di un Paese non sta più nell’industria, nei beni materiali, ma nelle persone. Una bella rivincita!
E poiché la nuova ricchezza sono le persone, tanti cliché sono cambiati e la nuova linfa dell’economia mondiale è diventata la conoscenza, l’istruzione.
Imparare è il verbo imperante del terzo Millennio.
Se internet permette di accedere ad un’infinità di informazioni, è bene che chi vi accede sappia anche come utilizzarle, per questo la formazione di ciascuno assume oggi un’importanza superiore al passato. Non si può più smettere di imparare se si vuole stare al passo con i tempi.
Internet ha il grande merito di avere democratizzato l’informazione: mai nella storia di tutti i tempi era accaduto che una massa tale di notizie fosse alla portata di chiunque. È sufficiente avere un computer ed un collegamento per sapere davvero tutto.
Per questo è importante conoscere come utilizzare e gestire tutte queste informazioni.
Fin dalle sue prime apparizioni, Internet e la Rete hanno suscitato la curiosità e la creatività di molti scienziati e ricercatori. Una delle prime ipotesi che furono lanciate per rendere Internet uno strumento utile e funzionale era, ed è, l’apprendimento a distanza.
La possibilità di frequentare dei corsi, delle lezioni, comodamente da casa, grazie al computer ed alle linee telefoniche, è sembrata da subito una soluzione geniale per l’aggiornamento e la qualificazione del capitale umano che circolava in Rete, e nel mondo.
L’idea, in sé affascinante, negli anni si è vista attribuire diverse denominazioni: era difficile trovare un nome che piacesse da subito e a tutti. Si è pertanto parlato di WBT, Web Based Training, poi di Distance learning, quindi di FAD, Formazione a distanza, ed il nome più moderno e diffuso oggi sembra essere e-learning, grazie a quel prefisso “e-“ che fa tanto Web.
L’e-learning viene utilizzato sia per l’istruzione scolastica, si pensi al progetto Nettuno, l’università online italiana che ha già laureato oltre 500 persone, quanto per la specializzazione e riqualificazione professionale.
I motivi che hanno spinto alla crescita ed allo sviluppo di soluzioni dedicate alla formazione a distanza sono molteplici: prima di tutto l’e-learning ha reso lo studente libero di seguire le lezioni quando e dove vuole, senza vincoli o costrizioni. Un bel vantaggio se pensiamo agli studenti lavoratori o a coloro che non possono permettersi di andare a studiare lontano da casa!
Internet ha liberato la scuola. Non solo!
Internet permette una rapidità di aggiornamento delle informazioni e dei contenuti sconosciuta alla formazione tradizionale, dove una burocrazia pigra come un bradipo impedisce qualsiasi innovazione. Il nostro corso potrà quindi variare e aggiornarsi in tempo reale, seguendo gli avvenimenti che accadono attorno a noi, oppure le esigenze del singolo.
Si, perché l’e-learning è un apprendimento personale, che riesce a soddisfare le esigenze di ognuno. Non esiste un programma rigido e fiscale che tutti devono seguire: se qualcuno è particolarmente ferrato su una parte del corso, potrà saltarla senza rendere conto a nessuno e potrà ripetere anche mille volte la parte che non gli è chiara. Senza fare i conti con tempi, orari, modi e restrizioni di alcun genere.
Insomma: flessibilità, riduzione dei costi di fruizione, velocità e personalizzazione dei corsi fanno dell’e-learning un business in continua crescita che raccoglie sempre più adesioni e consensi sia fra gli “studenti” che fra le aziende.
Le aziende ci credono perché vogliono avere personale costantemente aggiornato e qualificato, i giovani ci credono ancora di più, perchè credono nella multimedialità e nelle possibilità che Internet ha messo a disposizione di tutti.
Pubblicato il: 22 maggio 2002
Autore: Patrizia Bertini
Articolo inserito in: Varie
E' vietata la riproduzione integrale del testo e l'uso delle foto. E' consentita solo la riproduzione parziale dell'articolo con link diretto al sito e citazione della fonte. L'editore non è responsabile di eventuali omissioni e/o imprecisioni.



Inserisci un commento