Oggi è il 17 maggio 2012
Direzione Giornalistica: ANNA BRUNO 
 

Che tipo di email marketing fai?

Fare email marketing non equivale ad una semplice e comune operazione di vendita. Le email possono avere certamente un aspetto promozionale, ma se ai propri clienti si inviano solo messaggi del tipo “Acquista ora!”o “Scopri l’offerta” non si fa un vero email marketing.
Fare email marketing non equivale ad una semplice e comune operazione di vendita. Le email possono avere certamente un aspetto promozionale, ma se ai propri clienti si inviano solo messaggi del tipo “Acquista ora!”o 'Scopri l’offerta' non si fa un vero email marketing. Nel breve termine, l’utilizzo di email esclusivamente commerciali può certamente produrre dei risultati, ma catturerà l’attenzione solo di chi in quel momento ha un’esigenza, nutre un bisogno che il vostro prodotto riesce a soddisfare. È decisamente più saggio invece, impostare le proprie comunicazioni con obiettivi a lungo termine che creino relazioni commerciali durature e promuovano il marchio in modo che possa essere ricordato all’occorrenza. Nel far questo è importante assicurarsi che i contenuti siano interessanti per i lettori. La bellezza dell’email marketing sta proprio nel pensare, realizzare e pianificare tali contenuti senza eccedere in alcuni vizi tipici di chi opera nel settore. Di seguito alcuni errori tipici di chi opera nel campo dell’email marketing. EMAIL MARKETING LOGORROICO: la comunicazione è simile ad un fiume in piena. Il tempo per la lettura globale dell’email è stimato in almeno 4 ore. La lunghezza dell’email non si misura in pixel o centimetri, ma in ettari e se si arriva a leggere l’ultima riga difficilmente si ricorda l’inizio. EMAIL MARKETING ENIGMISTICO: il contenuto dell’email ha l’aspetto di un gioco crittografico. L’oggetto dell’email è del tipo: “Nsl. n.511-9630/80”. L’indirizzo email del mittente, simile a bank103@discountfree.net, è fra quelli che urtano anche i meno performanti sistemi antispam. Il contenuto della comunicazione sfida le leggi dell’umana comprensione della lingua scritta.
EMAIL MARKETING ARTISTICO: i colori sono gli elementi predominanti della comunicazione. Spiccano fulminanti colori pastello che vanno dal rosa Barbie, al giallo Titty, al puffoso azzurro. Le immagini hanno dimensioni infinite che predominano sui contenuti e modificano pesantemente il layout rendendolo simile ad un anacronistico e involontario quadro di Picasso: un po’ spigoloso e dalle forme non particolarmente armoniche.


EMAIL MARKETING MINIMALISTA: La comunicazione si riduce a tre parole: “Scopri l’offerta” o anche solo ad una “Acquista”, ma se anche le parole fossero più numerose, il contenuto sarebbe comunque appiattito in un misero sfondo bianco, senza alcuna immagine, con un font di dimensione 10 e senza nessun bold.
EMAIL MARKETING SCOLASTICO: scrive ai clienti come se fosse seduto in un’immaginaria cattedra aumentando così le distanze tra lui e loro. Il risultato? Una noia e un’insofferenza enormi che non fanno recepire il messaggio e che portano alla deiscrizione immediata o alla cancellazione dell’email appena la si vede spuntare nella propria casella di posta.
EMAIL MARKETING DA COLONIZZATORE: entra con fare ardito nel pc dei propri clienti, cercando un rapporto totalizzante. Spedisce l’email del buongiorno, quella del buon pomeriggio, e anche quella della buona notte, invia la newsletter quotidiana, il riepilogo settimanale, l’aggiornamento mensile, la proposta commerciale dell’anno. Ogni giorno i destinatari delle comunicazioni ricevono da lui tre o quattro email che vengono scartate senza essere neanche aperte.
Simona Ibba

Simona Ibba lavora presso Hoplo ed è Business Development Manager della piattaforma per l'invio di newsletter Infomail.
 

Pubblicato il: 06 luglio 2009
Autore: Simona Ibba
Link: http://www.infomail.it
Articolo inserito in: Web Marketing


counter
Lascia un commento

Captcha image
I campi contrassegnati da un * sono obbligatori

E' vietata la riproduzione integrale del testo e l'uso delle foto. E' consentita solo la riproduzione parziale dell'articolo con link diretto al sito e citazione della fonte. L'editore non è responsabile di eventuali omissioni e/o imprecisioni.

Seguici su Facebook e Twitter