Oggi è il 19 giugno 2013
Direzione Giornalistica: ANNA BRUNO 
 

10 tecniche e scorciatoie assolutamente da evitare quando si fa SEO

logo GURU

Sfogliando il web è facile trovare molti consigli utili su come ottimizzare e promuovere il proprio sito sui motori di ricerca. Queste strategie vengono definite azioni SEO (acronimo di Search Engine Optimization).

Motori di ricerca, 10 errori da non commettere

Ottimo, questa mini-guida funziona esattamente al contrario, dopo aver assunto il know-how pro posizionamento è bene  conoscere anche tutto ciò che diventa dannoso e quindi contro il ranking dei siti sui motori di ricerca, in particolar modo  Google.

Iniziamo con una breve premessa: perché mai qualcosa dovrebbe essere dannosa al posizionamento di un sito web sui Search Engine

Semplicemente perché il motore di ricerca (sicuramente in questo campo Google è il leader indiscusso) per offrire un servizio valido ai propri utenti, deve assolutamente far trovare al proprio utente esattamente una lista di siti inerenti alla ricerca eseguita: soddisfazione completa dell’esigenza. In questi termini quindi, deve filtrare i propri indici da quei siti che più o meno astutamente cercano di intromettersi all’interno delle pagine dei risultati (chiamate SERP: Search Engine Results Page) forzando in qualche modo il sistema “democratico e meritocratico” all’interno appunto delle liste ordinate di siti che il motore di ricerca presenta ogni qualvolta un utente effettui una ricerca.

Riassumendo, Google deve combattere lo SPAM (spazzatura, termine utilizzato per identificare pubblicità di bassa qualità effettuata su internet) e tutelare i propri risultati per assecondare al 100% le richieste della propria utenza e offrire risultati rapidi e quanto più pertinenti alla ricerca eseguita. Come facilmente intuibile lo SPAM sui motori di ricerca viene eseguito forzando alcune “debolezze” del sistema di indicizzazione e ranking dell’algoritmo usato da Google & Co., in quanto essendo una macchina (spider o robots) si basa su calcoli matematici effettuati in modo automatico, quindi “facilmente” alterabili.

Come si tutela Google da e con chi fa SPAM?
Semplicemente penalizzando o bannando i siti che utilizzano un comportamento scorretto e non conforme alle sue norme editoriali, che naturalmente rende disponibili a tutti i web master. Breve excursus su questi due strumenti utilizzati da Google per la propria tutela:

PENALIZZAZIONE, il sito si trova da un giorno con l’altro retrocesso di alcune pagine fra i risultati delle ricerche. Esempio Lunedì sono in 3° posizione per “scarpe rosse” e poi Martedì mi ritrovo in 33° posizione sempre per “scarpe rosse”.

BAN, il sito non è più incluso negli indici di Google e non si trova nemmeno col comando “site:nomedominio.it”.

Fatta questa dovuta premessa, vediamo quali sono questi 10 Errori da evitare per non essere penalizzati o bannati da Google.

  1. Sovraottimizzazione: è una tecnica che viene utilizzata frequentemente da molti webmaster e SEO e consiste nell’andare a riempire di keywords (parole chiave) in modo innaturale tutti quei parametri e tags ritenuti più importanti dai motori di ricerca. Questa strategia viene definita anche Keywords Stuffing, dove all’interno delle pagine del sito vengono elencati listati e listati di parole chiave.
  2. Siti con Frame: i frame sono una tecnica obsoleta che veniva utilizzata per lo sviluppo di siti. Questi FRAME rendono le pagine utilizzate al loro interno del tutto invisibili ai motori di ricerca, e anche nel caso in cui queste vengano indicizzate il visitatore proveniente da Google vedrà solo una porzione di pagina destinata a comporre il layout così come progettato dal webmaster.
     
  3. Cloacking: si tratta di una tecnica di reindirizzamento calibrato in funzione della tipologia di utente che naviga il sito, se si tratta di un motore di ricerca questo vedrà una pagina creata e studiata appositamente per i motori di ricerca (quindi graficamente brutta e ricca di testi/stuffing). Nel caso in cui invece l’utente fosse una persona reale, sarà reindirizzato ad una pagina graficamente accattivante studiata appositamente per aggradare l’utente umano.
     
  4. Doorways: si tratta di pagine create appositamente per i motori di ricerca che reindirizzano in modo immediato e automatico alle pagine “corrette” e graficamente accattivanti del sito. 
  5. Testi e contenuti nascosti: l’utente deve vedere esattamente ciò che lo spider vede, quindi inserire dei testi nascosti (il caso più eclatante è testo bianco su sfondo bianco) è considerata una tecnica scorretta atta a falsare i risultati delle ricerche.
  6. Acquisto/scambio links: Google da ormai 3 anni ha dichiarato guerra a tutti quei siti che scambiano o acquistano links per avvantaggiarsi sul posizionamento organico.
     
  7. Implementazione troppo rapida dei backlinks: in pratica è ricevere flotte di links in entrata al sito per periodi ristretti e non progressivamente e costantemente nel tempo. Per Google un incremento massiccio a SPOT è indice di SPAM.
     
  8. Ricevere links da risorse SPAM (penalizzate o bannate):  ottenere molti link in entrata da risorse SPAM è sinonimo, per analogia, di sito SPAM in quanto se un sito è di qualità verrà linkato anche da altri siti di qualità. Un sito SPAM solitamente è linkato da altri siti SPAM.
     
  9. Linkare risorse SPAM (penalizzate o bannate): per il concetto sopraindicato, se il nostro sito linka direttamente una risorsa SPAM, probabilmente anche il nostro sito è un sito SPAM in quanto se fosse un sito di contenuto di qualità non linkerebbe in alcun modo dello SPAM.
     
  10. Duplicare dei contenuti: è uno degli “sport” preferiti sul web (presumo che il copia-incolla sia introdotto presto fra le discipline olimpiche J). E’ normale che Google combatta ogni contenuto duplicato perché se il suo utente vuole un’informazione legata ad un argomento preciso, il motore di ricerca non può presentare 10 risultati identici, solo provenienti da siti differenti. In questi casi, Google ha sviluppato vere e proprie tecnologie per carpire la fonte primaria della notizia e renderla visibile a discapito dei copioni!

* Michele De Capitani
Responsabile Prima Posizione srl
Esperto in motori di ricerca e web marketing

 

 

Pubblicato il: 20 aprile 2010
Autore: Michele De Capitani*
Link: Servizi Web Marketing
Articolo inserito in: Motori di ricerca


counter
Lascia un commento

Captcha image
I campi contrassegnati da un * sono obbligatori

E' vietata la riproduzione integrale del testo e l'uso delle foto. E' consentita solo la riproduzione parziale dell'articolo con link diretto al sito e citazione della fonte. L'editore non è responsabile di eventuali omissioni e/o imprecisioni.

Seguici su Facebook e Twitter